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L'ELETTRICITÀ (L'elettrizzazione può avvenire per: (strofinio…
L'ELETTRICITÀ
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In natura la manifestazione più evidente dell'elettricità è il fulmine ovvero una fortissima scarica elettrica tra una nube e il suolo oppure fra due nubi,tutti i fenomeni(ad esempio l'accensione di una lampadina)sono originati dall'esistenza di cariche elettriche e sono chiamati fenomeni elettrici.
L'origine dell'elettricità va ricercata nella struttura dell'atomo,il costituente di ogni forma di materia.L'atomo è composto da tre tipi di particelle:i neutroni con carica pari a zero,i protoni con carica positiva ed elettroni con carica negativa.Quindi la carica elettrica è una caratteristica degli atomi che costituiscono la materia,ogni atomo è normalmente neutro perchè è composto dallo stesso numero di protoni ed elettroni
Gli atomi possono anche trasformarsi in ioni,quando gli atomi perdono elettroni diventano ioni positivi o cationi e invece quando acquistano elettroni diventano ioni negativi o anioni
Ogni carica influenza lo spazio che la circonda creando un campo elettrico ovvero la ragione di spazio dove la carica elettrica fa sentire il suo effetto su altri corpi
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Le cariche elettriche precedenti sono sostanzialmente ferme che si accumulano nel corpo elettrizzato e in poco tempo si riequilibrano,ma non tutti i corpi possono essere elettrizzati.Nei metalli le cariche negative sono libere di muoversi e i metalli disperdono rapidamente le cariche elettriche.Nei materiali solidi solo gli elettroni possono spostarsi e i protoni rimangono "bloccati" nel nucleo dell'atomo.
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La corrente elettrica consiste in un flusso ordinato di elettroni all'interno di un conduttore.La quantità di corrente viene misurata attraverso una grandezza chiamata intensità di corrente che indica la quantità di carica che attraversa il conduttore ogni secondo e l'unità di misura è l'ampère
All'interno di un conduttore che unisce un punto con la carica negativa e un punto con la carica positiva,gli elettroni si muovono dal punto con la carica negativa o polo negativa verso il polo positivo.La proprietà che rappresenta il "dislivello" fra il polo negativo e positivo è chiamata differenza di potenziale o tensione elettrica e determina l'energia che spinge gli elettroni nel conduttore e viene misurata in volt
Il circuito elettrico è un percorso chiuso in cui circola corrente,perchè fra le sue estremità è presente una differenza di potenziale.Gli elettroni in moto all'interno di un conduttore tendono a "colmare" la differenza di potenziale fra il polo negativo e positivo.Il generatore è un dispositivo che mantiene costante la differenza di potenziale.Il circuito più semplice è costituito da un generatore,un utilizzatore,un filo conduttore e un interruttore,quando l'interruttore è alzato il circuito è aperto mentre quando è abbassato il circuito è chiuso
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Per rilevare la presenza di cariche elettriche in eccesso sulla superficie di un corpo possiamo utilizzare un elettroscopio.
Si chiama resistenza elettrica la difficoltà che il conduttore offre al passaggio della corrente e si misura con l'ohm.A parità di differenza di potenziale,l'intensità della corrente che passa nel circuito è maggiore se il conduttore presenza bassa resistenza.La prima di Ohm dice che in un conduttore l'intensità della corrente è direttamente proporzione alla differenza di potenziale e inversamente proporzione alla resistenza.La resistenza dipende anche da altre caratteristiche dal conduttore ovvero la lunghezza e la sezione.Se raddoppiamo la lunghezza di un conduttore raddoppia anche la sua resistenza;se raddoppiamo la sua sezione,la resistenza si dimezza
La resistenza è in un certo senso analoga all'attrito e determina lo sviluppo di calore nel conduttore ovvero provoca il riscaldamento di esso.L'elettricità può essere utilizzata anche per far avvenire determinate reazioni chimiche che non si compirebbero in altro modo