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LA CONCORRENZA FRA IMPRESE (fonti della normativa antitrust (fonti…
LA CONCORRENZA FRA IMPRESE
fonti della normativa
antitrust
fonti europee:
Trattato CE 1957, oggi art. 101 e 102 FUE e reg. CE 139/2004
fonti internazionali:
Sherman act 1890
fonti nazionali:
l.287/1990
comportamenti anticoncorrenziali:
l. 287/1990
identifica
tre categorie
art. 3 l.287/1990
: abuso di posizione dominante
art. 5/6 l. 287/1990:
operazioni di concentrazione restrittive della libertà di concorrenza
art.2 l. 287/1990
: intese restrittive della posizione dominante
Organi di controllo e repressione dei comprotamenti anticoncorrenziali
In Italia: AGCM ( Autorità Garante dell Concorrenza e del Mercato)
è un organo collegiale formato da 3 memebri eletti dai Presidenti della Camera e del Senato
art. 12 e 14 l. 287/1990
-ha poteri istruttori attivabili d'ufficio su istanza dei sogg. coinvolti
-ha la facoltà di richiedere documenti e informazioni dai soggetti nonchè di emettere una propria valutazione sulla leicità delle operazioni
-ha potere di irrogare sanzioni previste dalla legge
Provvedimenti sono ricorribili dinnanzi al
TAR (tribunale amministrativo regionale)
il quale può promuovere azioni volte a far dichiarare la nullità degli atti anticoncorrenziali e conseguire il risarcimento dei danno oltre che ottenere provvedimenti d'urgenza
(art. 33)
In Europa : Commissione della Comunità Europea e le singole autorità Nazionali
stessi poteri dell'AGCM oltre che la
facoltà di adottare misure cautelari e ordinare specifici comportamenti e rimedi al fine di porre fine all'inflazione
provvedimenti sono ricorribili dinnanzi al
tribunale di primo grado delle CE
Intese restrittive della concorrenza: art.2 l.287/1990
stabilisce che si intende per "
intese tutti gli accordi e /o le pratiche concordate tra imprese, corsorzi, associazioni"
VIETANDO quelle "
che abbiano per oggetto o effetto di restringere in maniera consistente il gioco della concorrenza sul mercato nazionale o una sua parte rilevante
"
per poter integrare un'intesa è necessario che sia accompagnato da elementi di fatto che la
qualifichino come il frutto di una scelta consapevole
delle imprese
intese considerate anticoncorrenziali:
ipotesi tipizzate dalla norma italiana e comunitaria
c. intese di
ripartizione di merci
d. intese che
ledono la parità di trattamento
fra contraenti
applicando condizioni diverse per prestazioni equivalenti
b.
intesi che limitano la produzione, lo sbocco o l'accesso
al mercato degli investimenti
e. intese che
impongono per la conclusione dei contratti prestazioni supplementari
(es. tying contracts )
a
. intese sui prezzi di acquisto o di vendita
e di altre ipotesi contrattuali
norma evoca il concetto di
mercato rilevante
assume il ruolo di parametro fondamentale per la valutazione dei comportamenti anticoncorrenziali, tuttavia tale concetto non appare regolamentato da alcuna norma ma si individua in base a
parametri merceologici e geografici
divieto di
intese può essere oggetto di deroga
quando queste diano luogo a
miglioramenti delle condizioni di offerta del mercato tali da comportare benefici per la clientela
Norma italiana
art.4 l.287/1990:
è l' AGCM che concede le
cd autorizzazioni in deroga
previa
notifica e richiesta all'autorità
a carattere
revocabile e temporaneo
Norme comunitarie : la Commissione CE ha la facoltà di emettere autorizzazioni di carattere generale+ i
l reg. CE 1/2003
stabilisce che per le singole intese non si debba richiedere preventivamente l'autorizzazione poiché quando esse soddisfino le condizioni di cui all'art. 101 FUe comma 3, non sono vietate
abuso di posizione dominante
art. 3 l.287/1990/ art. 102 FUE
" si configura
abuso di posizione dominante
all'interno del mercato nazionale o di una sua parte rilevante nella misura in cui possa essere
pregiudiziovole per il mercato fra Stati membri, lo sfruttamento abusivo di una o più imprese di posizione dominante sul mercato o su una sua parte sostanziale
noma introduce il concetto di
posizione dominante
che presuppone in primis la
valutazione di un mercato rilevante
confrontando la
quota di mercato dell'impresa
calcolata in base al suo fatturatom con quella
complessiva del settore
, la quota del 70% per essere dominante
comportamenti dominanti abusivi sono tipizzati dal la legislazione nazionale e comunitaria
punti a,b,c,d,e
legge non prevede la possibilità di deroghe da parte dell'AGCM , le sanzioni irrogabili son = a quelle per le intese
norma allude all'abuso da parte di "una o più imprese" configuranto la poss. della
cd posizione dominante collettiva
ai sensi della
l.192/1998
AGCM può anche sanzionare
l'abuso di dipendenza economica
situazione in cui "un'impresa sia in grado di determinare nei rapp. commerciali, un eccessivo squilibrio di diritti e obblighi"