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Platone, (L’uomo le conosce attraverso la Metempsicosi, Che cos’è la virtù…
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Le idee-valori, corrispondenti ai supremi principi politici etici ed esteticii
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Chiarire i problemi vuol dire ricercare e discutere le argomentazioni a favore di una tesi oppure dimostrare che una convinzione non ha fondamenti razionali. Lo scopo di Socrate e la ricerca della verità
Vertono prevalentemente sul tema della virtù in particolare su cosa sia la virtù in generale, come possa essere conosciuta e se possa essere trasmessa
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Incontra due sofisti che stanno facendo alcuni esercizi di eristica dimostrando prima una tesi e poi quella contraria
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Socrate interviene cercando interrompere queste false argomentazioni, difendendo la filosofia come ricerca
Socrate (soluzione intermedia): I nomi non descrivono la natura delle cose ma il concetto che se n’è fatto chi ha attribuito alle cose un nome. Quindi i nomi non servono soltanto a indicare le cose ma ne insegnano il significato e il concetto e perciò hanno un’importante funzione formativa e didattica
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Socrate
La virtù è scienza in quanto conoscenza del bene e del male una conoscenza però che non si può raggiungere mediante l’insegnamento di altri ma va scoperta dentro di sé
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Le idee-valori, corrispondenti ai supremi principi politici etici ed esteticii
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Chiarire i problemi vuol dire ricercare e discutere le argomentazioni a favore di una tesi oppure dimostrare che una convinzione non ha fondamenti razionali. Lo scopo di Socrate e la ricerca della verità
Vertono prevalentemente sul tema della virtù in particolare su cosa sia la virtù in generale, come possa essere conosciuta e se possa essere trasmessa
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Incontra due sofisti che stanno facendo alcuni esercizi di eristica dimostrando prima una tesi e poi quella contraria
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Socrate interviene cercando interrompere queste false argomentazioni, difendendo la filosofia come ricerca
Socrate (soluzione intermedia): I nomi non descrivono la natura delle cose ma il concetto che se n’è fatto chi ha attribuito alle cose un nome. Quindi i nomi non servono soltanto a indicare le cose ma ne insegnano il significato e il concetto e perciò hanno un’importante funzione formativa e didattica
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Socrate
La virtù è scienza in quanto conoscenza del bene e del male una conoscenza però che non si può raggiungere mediante l’insegnamento di altri ma va scoperta dentro di sé
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Le teorie filosofiche di Platone non sono riconducibili a quelle di Socrate quanto più nel suo filosofare ritroviamo affinità con lo stile socratico
Platone fu allievo di Socrate per meno di 10 anni ma la sua morte da parte della sua città lo segnó profondamente
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Platone condanna la scrittura, cercando di rimanere fedele a Socrate che non scrisse mai nulla, nonostante ciò decise di usare comunque la scrittura in modo tale da conservare il proprio messaggio
La forma del dialogo: sottopone alla critica della ragione tutti i presupposti senza accettare nulla di non argomentato
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La ragione può stabilire verità valide per tutti gli uomini in quanto sostenuta da argomentazioni razionali. Ciò che possiamo dimostrare con la ragione è valido per tutti gli uomini a differenza delle sensazioni, dei sentimenti e delle passioni
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Il problema principale che Platone si trova ad affrontare è lo stesso con il quale si era confrontato Socrate
Spirito di ricerca: la filosofia è un percorso verso la verità e il bene, il filosofo è colui che ama la sapienza, la desidera e la cerca
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Es Giustizia, bene, bellezza
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Sono perfette, innate, immutabili e provengono dall’Iperuranio (luogo al di là del cielo)
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All’interno dei suoi dialoghi vengono spesso inseriti dei miti che Platone usa sia per introdurre il logos sia per integrare il logos
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Platone ha cercato di dare una risposta anche alle molte domande che Socrate aveva lasciato in sospeso non si era posto
Per dare una risposta a queste domande Platone fa ricorso al mito allontanandosi dal "ragionare" socratico; non sappiamo però se anche Socrate ricorresse sei miti
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Nei dialoghi di Platone spesso é Socrate a narrare i miti di conseguenza non sappiamo che misura Socrate nei dialoghi platonici corrisponde a Socrate storico e quanto invece è un’interpretazione platonica
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Socrate chiede a Eutifrone e che cosa sia la santità e confuta una dopo l’altra le diverse definizioni
Il dialogo costituisce uno dei migliori esempi del metodo socratico dell’ironia per superare le certezze iniziali e del dialogo per cercare una definizione condivisa
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Critica l’eristica (arte della disputa fine a se stessa, per confondere l’avversario e non per scoprire insieme a lui la verità) utilizzata dai sofisti
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Interlocutori: In grado di fare del male ai propri nemici, senza subire nessuna pena, e felice
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Socrate afferma che non è scienza perché convince solo chi non conosce, quindi non insegna ma affascina
Commettere ingiustizia rende infelici tanto che è preferibile subirla che farla, e se si commette ingiustizia la pena e da cercare da accettare
La felicità non consiste nel piacere dato che esso è legato al soddisfacimento di un bisogno e dipende quindi dal dolore
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Le teorie filosofiche di Platone non sono riconducibili a quelle di Socrate quanto più nel suo filosofare ritroviamo affinità con lo stile socratico
Platone fu allievo di Socrate per meno di 10 anni ma la sua morte da parte della sua città lo segnó profondamente
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Platone condanna la scrittura, cercando di rimanere fedele a Socrate che non scrisse mai nulla, nonostante ciò decise di usare comunque la scrittura in modo tale da conservare il proprio messaggio
La forma del dialogo: sottopone alla critica della ragione tutti i presupposti senza accettare nulla di non argomentato
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La ragione può stabilire verità valide per tutti gli uomini in quanto sostenuta da argomentazioni razionali. Ciò che possiamo dimostrare con la ragione è valido per tutti gli uomini a differenza delle sensazioni, dei sentimenti e delle passioni
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Il problema principale che Platone si trova ad affrontare è lo stesso con il quale si era confrontato Socrate
Spirito di ricerca: la filosofia è un percorso verso la verità e il bene, il filosofo è colui che ama la sapienza, la desidera e la cerca
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Es Giustizia, bene, bellezza
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Sono perfette, innate, immutabili e provengono dall’Iperuranio (luogo al di là del cielo)
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All’interno dei suoi dialoghi vengono spesso inseriti dei miti che Platone usa sia per introdurre il logos sia per integrare il logos
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Platone ha cercato di dare una risposta anche alle molte domande che Socrate aveva lasciato in sospeso non si era posto
Per dare una risposta a queste domande Platone fa ricorso al mito allontanandosi dal "ragionare" socratico; non sappiamo però se anche Socrate ricorresse sei miti
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Nei dialoghi di Platone spesso é Socrate a narrare i miti di conseguenza non sappiamo che misura Socrate nei dialoghi platonici corrisponde a Socrate storico e quanto invece è un’interpretazione platonica
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Socrate chiede a Eutifrone e che cosa sia la santità e confuta una dopo l’altra le diverse definizioni
Il dialogo costituisce uno dei migliori esempi del metodo socratico dell’ironia per superare le certezze iniziali e del dialogo per cercare una definizione condivisa
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Critica l’eristica (arte della disputa fine a se stessa, per confondere l’avversario e non per scoprire insieme a lui la verità) utilizzata dai sofisti
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Interlocutori: In grado di fare del male ai propri nemici, senza subire nessuna pena, e felice
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Socrate afferma che non è scienza perché convince solo chi non conosce, quindi non insegna ma affascina
Commettere ingiustizia rende infelici tanto che è preferibile subirla che farla, e se si commette ingiustizia la pena e da cercare da accettare
La felicità non consiste nel piacere dato che esso è legato al soddisfacimento di un bisogno e dipende quindi dal dolore
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