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LA CATASTROFE AMERICANA - Coggle Diagram
LA CATASTROFE AMERICANA
La popolazione americana (circa 60 milioni di abitanti) venne decimata, fino a scomparire completamente in alcune aree (per es. Cuba)
Causa principale: le malattie arrivate con i conquistatori (in primis il vaiolo), per le quali le popolazioni americane non avevano difese immunitarie pronte
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I tre grandi imperi dell'America centro-meridionale vengono distrutti nel giro di pochissimi decenni grazie alla superiorità tecnologica (soprattutto armi da fuoco e cavalli), alle malattie e soprattutto alla difficoltà degli americani di capire chi fossero davvero i conquistadores
AZTECHI (Messico centrale): un impero di milioni di uomini, centinaia di migliaia di geurrieri, conquistato da Hernán Cortés (1519-1520) a capo di 600 uomini per lo più appiedati
L'imperatore azteco Monctezuma pensa di avere a che fare con un dio; viene catturato e ucciso con facilità
Un'epidemia di vaiolo impedisce agli aztechi di inseguire Cortés dopo averlo scacciato da Tenòchtitlan
Cortés infine trova l'alleanza di altre popolazioni locali, che erano state sottomesse dagli aztechi
INCA (Perù): Francisco Pizarro nel 1532 inganna, cattura e uccide l'imperatore inca Atahualpa
Gli inca erano già in ginocchio per il vaiolo e per una lotta per la successione tra i due figli del precedente re
Probabilmente, anche Pizarro era stato considerato una divinità
MAYA (Yucatan e Guatemala): reggono un po' di più grazie alle fitte foreste del territorio, ma vengono conquistati fra il 1524 e il 1540
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Negli anni successivi i nativi cercarono di organizzare qualche forma di resistenza, ma senza alcun successo
Le conquiste e la sopraffazione erano "tutelate" dalle massime autorità, cioè il re e il Papa
Già nel 1494, il Papa Alessandro VI aveva dato sovranità sul Nuovo Mondo ai Portoghesi e agli Spagnoli, dividendolo secondo una linea arbitraria (Trattato di Tordesillas)
La Corona spagnola promulga il Requerimento (intimazione) nel 1514, in cui si afferma che i nativi dovevano obbedienza al re e ai suoi emissari secondo la volontà divina e perciò dovevano sottomettersi (il documento veniva "letto" dai conquistadores agli indigeni per dare una patina di legittimità alle conquiste)
Molti religiosi (soprattutto tra i domenicani) e intellettuali, però, si esposero contro gli abusi e le violenze europee nelle Americhe
Bartolomé de las Casas si espose costantemente perché venisse riconosciuta la piena umanità dei nativi americani; nei suoi scritti, assume il punto di vista dei conquistati parlando esplicitamente di pura e semplice rapina
Per lo più ignorati dai conquistatori, che avevano ogni appoggio legale per continuare a predare e schiavizzare