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Eros dolceamaro: l'amore nella poesia lirica greca, è la dea della…
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è la dea della bellezza, dell'amore e della fertilità rappresenta l'amore con una valenza sacrale e religiosa. Il suo nome romano era Venere
secondo Esiodo era nata dalla spuma del mare (ἀφρός), fecondata da Urano. Emersa dalle onde, venne spinta sulla riva dell'isola di Cipro da Zefiro, il vento fecondatore, abbracciato alla ninfa Clori, mentre sulla riva si trovava la Primavera che le porgeva un mantello
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nella religione greca era il dio dell'amore carnale e passionale e del desiderio sessuale. Il suo nome romano era Cupido
secondo Esiodo fu il quarto dio ad essere creato, insieme a Caos, Gaia e Tartaro
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ἔρως significa desiderio e deriva dal verbo ἔραμαι (desiderare, amare)
in filosofia, si tratta di una forza cosmica, un principio che tende alla bellezza in sé, senza distinzione tra la passione e il dio stesso che la incarna
passione, brama, sessualità, amore carnale
al contrario di Afrodite che rappresenta l'amore disinteressato, tendente alla spiritualità, che eleva l'uomo, Eros rappresenta invece l'amore erotico, carnale e passionale
gli antichi Greci lo designavano come Ker, ossia il "Dispetto" alato, poiché una passione
è il dio dell'amore possente, una forza travolgente che attrae gli uomini. Raffigurato come un giovanetto nudo, bellissimo, armato di arco e frecce con cui trafiggeva il cuore dei mortali e degli dei
prima figura femminile in forme antropomorfe, emerge da un contesto di desiderio e di violenza che caratterizza i suoi tratti di seduzione e di inganno che saranno presenti anche in Pandora
sposata con Efesto, ebbe sempre una relazione con Ares dal quale avrebbe avuto più figli, tra cui anche Enea ed Eros
era una delle dee più importanti e venerate nel pantheon greco, a lei furono dedicati moltissimi templi, culti e celebrazioni religiose
si presenta spesso come dea gelosa, passionale, consapevole della propria bellezza, sensuale e facile all’ira ed alla vendetta
SIMBOLI DI AFRODITE: rosa, mirto, papavero lepre, colomba, delfino, capra, cigno e passero
EPITETI: Cipride, Ambologera (“che non invecchia mai”), Vergine, Celeste, Signora, Scotia (oscura), Androfone (omicida) e Epitimbria (dea delle tombe)
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dea della generazione e della primavera, anche venerata come protettrice della navigazione