Tuttavia, in linea generale, gli operai erano soggetti a orari di lavoro massacranti, dalle 14 alle 16 ore al giorno, in ambienti spesso malsani, tra esalazioni velenose e rumori assordanti. Vivendo in una situazione di forte isolamento, estraneo a qualsiasi tipo di forma di solidarietà umana, l’esistenza dell’operaio spesso degradava nelle forme che abbiamo visto accompagnare l’industrializzazione fin dai suoi esordi: l’alcolismo, la prostituzione, il proliferare della delinquenza, lo smarrimento dei valori di moralità e la crisi dell’istituzione della famiglia