Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
5.La "bella" Europa delle città e delle università XIII secolo…
5.La "bella" Europa delle città e delle università XIII secolo
il XIII secolo è considerato l'apogeo dell'Occidente medievale
fanno da protagonisti quattro successi
I. IL SUCCESSO DELLA CITTA':
L'EUROPA DEI CITTADINI
la città
concezione antica proveniente da Aristotele e Cicerone
per i quali non sono le mura a definire e costituire la città,
ma gli uomini che la abitano
le mura, e di conseguenza anche le porte,
avevano comunque un ruolo fondamentale
furono il luogo di passaggio di uomini, animali e derrate materializzando così una dialettica tra interno ed esterno
l'interno fu privilegiato sia da un punto di vista territoriale
che sociale e spirituale
Aristotele (384a.C.-322a.C.)
Cicerone (106a.C.-43a.C.)
è policentrica
in genere il mercato ne è il punto di aggregazione più visibile e più importante
il primo tipo fu quella episcopale
la più grande fu Parigi
nella fase centrale del XIII secolo lo sviluppo urbano fu rappresentato dalla moltiplicazione di città piccole e medie
si sviluppa una letteratura urbana
di miti di fondazione e di ero fondatori
tra le lodi della città la più esemplare fu certamente il trattato delle "Meraviglie della città di Milano"
del pedagogo milanese Bonvesin de la Riva
è caratterizzata dalla costituzione
di un tipo di società e di governo
i vescovi, che avevano atto proprie le funzioni civili, avevano il dominio sulla città insieme ai conti
spesso i vescovi svolgevano in prima persona le funzioni del conte
i cittadini reclamarono spesso una forma di autogoverno chiamata "comune"
ha lasciato due conseguenze
il ricorso a giuristi, uomini di legge
le imposte
nacque una gerarchia definita dalla politica che
diede vita alle capitali, residenze di una entità politica superiore
ci furono città che si dilatarono fino a formare degli Stati
e chiamate per questo motivo città-Stato
gli esempi più significativi furono Venezia, Milano e Firenze
si formarono delle disuguaglianze
nacque l'élite urbana
la valorizzazione del lavoro si accelerò tra XI-XIII secolo
i progressi tecnologici nell'ambito del lavoro rurale,
lo sviluppo dell'artigianato delle città,
la ricerca di ricchezza e
di un elevato statuto sociale in virtù del lavoro,
contribuirono a cambiare la sua immagine
nacque un proverbio: labeur dépasse prouesse
(il lavoro vale più della prodezza)
rimase una distinzione tra il lavoro manuale, disprezzato,
e le altre forme di lavoro onorevoli e onorate
II. IL SUCCESSO COMMERCIALE: L'EUROPA DEI MERCANTI
l'attività commerciale europea si sviluppa in tre grandi zone: Italia, Germania del Nord e Europa nord-occidentale, comprendente Champagne
lo sviluppo delle fiere di Champagne fu il grande evento commerciale che segnalò i progressi della rivoluzione mercantile
si succedevano durante tutto l'anno e
i mercanti e gli abitanti della città
in cui si tenevano le fiere
godevano di importanti privilegi
i due popoli che dominano il mondo dei mercati
nel XIII secolo sono gli italiani a sud
e i tedeschi (anseatici) a nord
l'espansione commerciale più spettacolare è quella dei mercanti anseatici che erano eredi dei mercanti dell'alto Medioevo
ma dotati di un dinamismo molto superiore
e di una quantità di merci assai maggiore
contemporaneamente si affermò la prosperità di Bruges
che accoglieva mercanti di tutte le nazionalità
gli italiani si stabilirono a Bruges abbandonando Champagne
il mercante europeo medievale è itinerante
il trasporto medievale per eccellenza fu quello maritimo
fu aumentata la capacità delle navi
aveva un costo meno elevato di quello della terra
quel tipo di mercante lascia il posto al mercante sedentario
gli affari vengono sbrigati
attraverso degli intermediari
chiamati fattori
che risiedono all'estero
da dove ricevono
ed eseguono gli ordini
la molteplicità delle monete rimase
una delle principali strettoie
che soffocarono l'economia medievale
III. IL SUCCESSO DELLA SCUOLA E DELL'UNIVERSITA'
le scuole urbane si erano moltiplicate sin dal XII secolo
alle scuole "primarie e secondarie",
che garantirono una base essenziale all'insegnamento,
si aggiunsero le scuole "superiori" chiamate università
essendo istituzioni della Chiesa, le università dovettero accettare gli interventi pontifici che il vescovo utilizzò per imporre una sorta di censura
le università si strutturarono, secondo le discipline,
in facoltà e ne erano quattro:
delle arti, del diritto, della medicina e di teologia
la prima università di Napoli fu fondata nel 1224 dall'imperatore Federico II
la formazione universitaria era costosa
in particolare perché gli studenti dovevano mantenersi
per lunghi anni a proprie spese in città dove i prezzi
delle camere e del cibo erano vertiginosi
nacquero per questi motivi i collegi
alcuni benefattori fondarono o sovvenzionarono
case per alloggiare e nutrire gratuitamente gli studenti
dotati e volenterosi che non riuscivano a superare
le difficoltà dovute alla propria origine sociale
il libro
aveva conosciuto un primo sviluppo tra il IV e il VII secolo, quando il codex aveva preso il posto del volumen dell'Antichità
la diffusione del libro codex fu frenato da due fattori
il numero delle persone in grado di leggere è limitato
la pergamena li rendeva molto cari limite che verrà superato solo nel XV secolo con l'introduzione della carta
la domanda aumentò con la diffusione delle scuole
un tipo di libro che conobbe grande successo nel XIII secolo, contribuendo all'evoluzione del sapere verso le conoscenze, fu l'enciclopedia
raccoglievano tutte le conoscenze relative alla natura e alla società
l'insieme di metodi e opere fu riunito sotto il nome di scolastica
il padre della scolastica è Anselmo di Canterbury
Anselmo di Canterbury (1033-1109)
Tommaso d'Aquino è il rappresentante della scolastica
che ha avuto la maggiore influenza
nel pensiero europeo fino ai giorni nostri
Tommaso d'Aquino (1225-1274)
l'insegnamento avveniva in latino, rimasto la lingua del sapere
la Chiesa riconobbe la legittimità delle nuove lingue
e i Padri della Chiesa ne avevano identificate tre principali: l'ebraico, il greco e il latino
nel XIII secolo le lingue volgari evolvevano ancora
dopo l'anno Mille, le lingue volgari costituivano,
in base alla loro origine, un numero limitato di gruppi linguistici
le lingue derivate dal latino vengono definite lingue romanze e sono: il francese, le lingue iberiche e l'italiano
IV. IL SUCCESSO DEGLI ORDINI MENDICANTI
nuovo tipo di religiosi che abitano in comunità in mezzo agli uomini
quel che colpiva di più in loro era la pratica dell'umiltà e della povertà
il successo di questi ordini determinò il loro moltiplicarsi all'interno del XIII secolo ma il concilio di Lione nel 1274 ne accettò solo quattro
gli Eremiti di sant'Agostino
i Predicatori o domenicani
si mantengono in modo radicalmente diverso dai monaci:
non sono proprietari né dispongono di rendite o di terre
vivono di elemosine
1 more item...
i Minori o francescani
i Carmelitani
dalla metà del XIII secolo il papato
scelse sempre più spesso i vescovi
tra i religiosi mendicanti,
confondendo così la distinzione
tra regolari e secolari
sono i più attivi nella predicazione e
nella pratica della misericordia
sono attivi anche negli ospedali, sempre più presenti nelle città
L'ARTE GOTICA
il XIII secolo fu un periodo di grande fioritura artistica,
in particolare nell'ambito dell'architettura
le letterature, nonostante alcuni elementi comuni, rimanevano distanti a causa delle differenze tra lingue: il linguaggio dell'arte fu pressochè unico
chiamata anche arte francese,
sommerse tutta l'Europa cristiana
a partire dalla Francia settentrionale
e in particolare dal cuore di questa zona
che, nel XIII secolo, era chiamata semplicemente
Francia ma che più tardi sarà chiamata Ile-de-France
si caratterizza per la tensione alla verticalità,
alla luce e anche al colore
la costruzione delle alte finestre delle chiese gotiche corrispondeva a una spiritualità della luce, teoria espressa dall'abate di Saint-Denis
il XIII fu il secolo delle cattedrali,
prima di tutte Notre Dame di Parigi
l'identità europea cominciò a disegnarsi
di fronte ai nemici,
coloro che rappresentavano gli altri
nel XIII secolo i nemici erano rappresentati dai mongoli
l'invasione del 1241 suscitò uno sconvolgimento presso i cristiani
ad est una nuova frontiera decisiva dell'Europa cristiana furono in primo luogo l'Ungheria e la Polonia, bastoni della cristianità contro barbari e pagani, in particolare i mongoli