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L'età del Neoclassicismo e del Romanticismo (La Restaurazione (Si…
L'età del Neoclassicismo e del Romanticismo
La Restaurazione
Si sviluppa la borghesi che prende il potere politico e sostituisce definitivamente la vecchia aristocrazia.
Si sviluppa il Neoclassicismo, ovvero gli artisti e gli scrittori prendono spunto dalle opere dell'antica Grecia e Roma, esprimendo il desiderio di affermare le tradizioni del popolo italiano.
Nasce il concetto di nazione, ovvero il concetto di lottare per liberare il proprio paese dal dominio straniero. Il congresso di Vienna vuole la restaurazione, ovvero riportare tutto all'antico regime, ma il congresso fallisce grazie ai moti del 1820-21.
Inizia a svilupparsi la cultura romantica, che si contrappone alla cultura illuminista, grazie ai valori del sentimento, dello spirito, della passione e della fantasia.
L'Illuminismo
Si basa sulla concezione del lume della ragione, ovvero che le persone devono iniziare a pensare con la propria testa e non quella dei superiori, come nobili e politici.
L'illuminismo crede nell'egualitarismo, ovvero l'essere tutti uguali, infatti nel periodo dell'illuminismo le donne che all'inizio venivano considerate inferiori all'uomo, vengono istruite e ottengono lavori più dignitosi, invece che fare sempre le casalinghe.
Nel campo politico, esso incoraggia i cittadini a combattere contro gli invasori e contro i sovrani scorretti nei loro confronti, infatti si stava già sviluppando il patriottismo.
Le forme del Romanticismo
Le tematiche principali del romanticismo sono l'esaltazione del sentimento, il recupero della spiritualità, l'esaltazione del popolo, la rivalutazione della storia, soprattutto il medioevo e la rappresentazione della realtà contemporanea.
Le forme più importanti sono la poesia, soprattutto quella lirica che è soggettiva ed è vista come una delle espressioni più reali dello spirito, del sentimento e della fantasia, e infine l'altra forma più importante è il romanzo storico.
La Lingua
Il contrasto sulla lingua è quella che oppose i classicisti ai romantici. Per i classicisti la lingua doveva essere accurata ed elegante, ma diversa dalla lingua parlata dagli scrittori, mentre per i romantici essa doveva essere naturale e spontanea.
Alessandro Manzoni indeciso sulla lingua da usare per scrivere "I promessi Sposi", scrisse il brano con il fiorentino del suo tempo parlato dalle persone colte, ed è da questo romanzo che si iniziò a costruire la lingua italiana.
Il Romanzo Storico
Fondato nel XIX secolo dallo scozzese Walter Scott, il romanzo storico racconta le imprese compiute dagli antichi eroi, coinvolgendo soprattutto la classe sociale degli intellettuali, che esprimono le esigenze e gli ideali della borghesia.
Le vicende dei vari personaggi si mescolano con la storia collettiva dei popoli, dove i fatti realmente accaduti si fondono con altri scaturiti dall'immaginazione.
La Lirica Romantica
I temi principali della lirica romantica sono il dolore, che nasce dalla conoscenza dell'inadeguatezza, il mistero, che avvolge gli aspetti della vita che superano il mondo dell'esperienza, l'amore e la morte della natura, della storia e della vita sociale.
I poeti romantici nella maggior parte dei casi quando devono scrivere un testo si rifugiano i se stessi, rimanendo eroicamente soli e infelici, perché sono in preda a grandi sentimenti e a grandi passioni.
I poeti si lasciano avvolgere dalla tristezza, ma sanno rendere universale il proprio dolore, ovvero che tutti lo possano sentire. Non rinunciano alla lotta per la libertà artistica e politica sottratta dagli altri stati e portano grandi ideali collettivi.
I principali esponenti sono: Ugo Foscolo, dove egli ritiene che il significato della vita consista nel cercare la gloria, nel compiere grandi imprese e nel diventare famoso, mentre Leopardi rifiuta consolazioni illusorie che scaturiscono dalla bellezza, dall'amore e dalla libertà.