Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
SECONDA COLONIZZAZIONE (la colonizzazione (l'ecista(un aristocratico)…
SECONDA COLONIZZAZIONE
-
Creazione di 150 pòleis, un terzo nella Magna Grecia(Italia meridionale)
Le colonie (apoikìai) venivano considerate ''lontane da casa'', ''insediamenti a distanza''
VIII sec.: colonizzazione legata all'iniziativa di privati.
VII sec: colonizzazioni programmate dal governo della pòleis
-
cause
-
Fame di terre, con una distribuzione squilibrata delle proprietà terriere
-
-
la colonizzazione
-
Dopo essere stato approvato tutto ciò dall'oracolo di Delfi, prende gli uomini e il fuoco sacro.
Dopo essere giunto da' i territori ai vari coloni e costruisce santuari. Da questo viene reputato il fondatore della colonia.
Giungevano artigiani, contadini, mercanti, persone rifiutate dalle città, aristocratici impoveriti, esiliati politici e figli cadetti della famiglie nobili. Non era presente nessuna differenzazione sociale: i territori venivano distribuiti egualmente
I greci credevano che la conquista della colonie(soprattutto nelle coste senza entrare nell'entroterra) fosse in terre libere. Paragonavano le colonie ad una conquista,
Nel conquistare le colonie ci furono sconti ma anche incontri pacifici, con convivenza pacifica che portò ad assimilare e unire le culture delle popolazioni presenti.
Le colonie delle pòleis erano nate e restate indipendenti, per conservando con la metropoli.
Si credevano agli stessi dei,miti della città-madre; venivano inviati i migliori atleti per manifestazioni sportive.
conseguenze
economiche: crescita dell'artigianato, scambi commerciali, navigazione e uso della moneta.
-
politiche: il modello della colonizzazione delle pòleis si diffuse per tutto il mediterraneo. L'instauramento delle regole della vita (convivenza, ripartizione del territorio e organizzazione della difesa) portò nella madrepatria a assumere i caratteri di autogoverno e comunità.
Giunse anche la scrittura. Con l'arrivo della colonizzazione ebbero contatto con i fenici. L'alfabeto greco è compreso da quello fenicio insieme alle vocali create da loro. Questo fece la lingua molto semplice da apprendere e ne rese un patrimonio collettivo.