3.Abbandono desideri e fantasie infantile:per Waelder quando un desiderio vien riconosciuto ci sono 4 opzioni per gestire il conflitto: 1. favorire forze pulsionali 2. favorire forze di opposizione 3.compromesso non sintomatico 4.sublimazione pulsioni. Queste sono soluzioni non nevrotiche, che si sarebbero realizzate nello sviluppo se non fosse intervenuta la rimozione. L'opzione può cadere sulla gratificazione pulsionale se è passata la minaccia associata ad essa. E' un atto coraggioso. fantasie de desideri infantili possono essere influenzati e trasformati dall'esperienza e dalla presa di coscienza. Per Freud tutto ciò non c'è: esiste solo l'abbandono e a rinuncia dei desideri infantile. Vi sono una serie di problemi e quesiti: i desideri infantili restano davvero immutati? Per Freud sì, ma si contraddice:1. doppia natura pulsione, che viene rimossa ma al tempo stesso continua a rimanere e ad esercitare il potere 2. è il pericolo a giustificare la rimozione, non i desideri in s Quindi il pensiero è più fantastico che reale: 1.la disapprovazione genitoriale non è più un pericolo nell'età adulta 2.rimozione porta ad un'esagerazione fantastica dei dedsideri. No chiarezza neanche nella rinuncia. Distinguere da risultati in cui si annullano i desiderie quelli che persistono. Si abbandonano perché non possono essere soddisfatti nella realtà e questo, alla lunga, frustra.