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moto dei pianeti - Coggle Diagram
moto dei pianeti
Johannes Keplero fu il primo a descrivere il moto di rivoluzione dei pianeti, creando tre leggi che valgono anche per i satelliti che girano intorno al pianeta
seconda legge di Keplero
la velocità con cui un pianeta percorre la sua orbita intorno al Sole non è sempre uguale, si muoverà lentamente in prossimità dell'afelio e aumenterà sempre di più la sua velocità man mano che si allontanerà dal Sole.
vale anche per i satelliti, come base i pianeti
terza legge di Keplero
un pianeta più vicino al Sole compie una rivoluzione minore rispetto ad un altro pianeta che è più distante dalla stella, perché il primo ha un ellisse minore rispetto al secondo
vale anche per i satelliti (a parte la Luna, perché la Terra ha solo un satellite), come base i pianeti Gioviani e Marte
prima legge di Keplero
il pianeta non si trova sempre alla stessa distanza dal Sole, il punto più lontano i chiama afelio, mentre quello più vicino alla stella si chiama perielio
vale anche per i satelliti, come base i pianeti
Isaac Newton, invece, formula la legge della gravitazione universale che vale per qualsiasi corpo di qualsiasi lunghezza
m=massa dell'oggetto 1;
M=massa dell'oggetto 2; R=distanza tra oggetto 1 e oggetto 2; G=costante di gravitazione universale;
F=forza
quindi=F=Gx((mxM):(RxR))
la costante di gravitazione universale (G) ha un valore molto piccolo che vale per tutti i corpi dell'universo
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