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L'EREDITA DI GRECI E ROMANI - Coggle Diagram
L'EREDITA DI GRECI E ROMANI
civiltà greca
sulle coste del Mediterraneo
dall'VIII secolo a.C.
diede vita a numerose città organizzando il territorio
poleis
città-stato autonome con un proprio governo
debolezza: frammentazione politica
culla del pensiero europeo occidentale, che costruì le basi della filosofia, aritmetica, geometria, astronomia ecc
Impero romano
inizialmente sulle coste del Mediterraneo poi si estese in tutte le direzioni
parte occidentale dell'Europa fino alla penisola iberica, a nord fino alle isole britanniche e a sud fino alle coste nordafricane
popoli al di fuori dell'Impero erano considerati barbari e incivili
molte innovazioni:
riunirono sotto un unico stato gran parte dell'Europa
disboscarono enormi aree rendendole coltivabili
collegarono regioni lontane attraverso una rete stradale
costruirono numerose nuove città
ampliarono le città già esistenti e costruirono ponti, acquedotti, fognature
diffusione di un'unica lingua: il latino
introduzione di una moneta comune che favorì i commerci
regolamentarono la vita civile con le norme del diritto romano
nel 476 d.C.. avviene la caduta dell'Impero Romano d'Occidente
divisione tra Europa occidentale e orientale
Europa orientale sotto il controllo dell'Impero Bizantino (capitale Costantinopoli)
frattura accentuata dallo scisma religioso (1504)
divisi tra cattolici e ortodossi
a causa delle invasioni barbariche che provocarono distruzioni e panico
crollo della popolazione
provocò la mancanza di potere centrale forte e la nascita del feudalesimo
la Chiesa Cattolica mantenne una struttura centralizzata e trasformò le campagne dando vita a villaggi e mercati di scambio dei prodotti agricoli
dall'anno Mille ci fu una forte ripresa economica e una crescita della popolazione