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PATTO GENTILONI - Coggle Diagram
PATTO GENTILONI
presieduta dal conte Vincenzo Ottorino Gentiloni
Elezioni politiche italiane del 1913
fu incaricato di passare esaminare i candidati liberali, al fine di far confluire i voti dei cattolici
l'atto fu concluso in maniera informale
Accordo politico
liberali
Giolitti
desiderava bloccare l'avanzata del Partito Socialista Italiano.
si rivolse ai cattolici che gli convinse a partecipare alla vita politica
Cattolici
Papa Pio X
Perse il potere del Vaticano
Vietò ai cattolici di partecipare alla vita politica
CONSEGUENZE
La Santa Sede appoggiò il Patto: in vista delle elezioni, papa Pio X tolse il non expedit
ovvero
il divieto imposto ai cattolici di partecipare alla vita politica
Dopo le elezioni del 1913 i radicali passarono all'opposizione per protesta.
Dopo il congresso nazionale, svoltosi a Roma tra il 31 gennaio e 2 febbraio 1914, i radicali decisero di uscire dal governo
avevano appoggiato il terzo e il quarto governo di Giolitti prima del patto
1912
Riforma elettorale
Suffragio universale maschile
Il numero di aventi diritto al voto aumentò notevolmente, passando dai circa tre milioni iniziali ad oltre 8.600.000.