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L'ITALIA GIOLITTIANA (1903-1914) - Coggle Diagram
L'ITALIA GIOLITTIANA
(1903-1914)
1900 assassinio del re Umberto I
gli succede
VITTORIO EMANUELE III
affidò il governo a G. Zanardi della corrente della sinistra moderata
ministro degli interni
Giovanni Giolitti
presidente del consiglio dal 1903 al 1914
di idee liberali
GIOLITTI
(1842-1928)
visione della politica pratica e concerta
grande statista
incoraggiò la collaborazione tra banche e imprenditori
gli istituti di credito concedevano prestiti alla grande industria
politica economica
protezionistica
furono penalizzati i piccoli agricoltori dediti a colture specializzate
favoriti gli industriali ed i latifondisti del sud
si acuì il
divario tra nord e sud
del paese ciò portò a
tensioni sociali e
scioperi
(1904 primo sciopero generale)
emigrazione
: otto milioni di italiani emigrarono verso i paesi europei e le Americhe
primi anni del 900
sviluppo industriale italiano
l'
agricoltura
aveva sempre un ruolo di primo piano e la sua meccanizzazione contribuì a finanziare la nascente industria attraverso capitali e manodopera
zuccherifici
industrie tessili
(cotone, canapa, seta) in Lombardia e Campania
grandi imprenditori puntarono su nuovi prodotti
Pirelli, Agnelli, Olivett
i puntarono su pneumatici, macchie da scrivere, auto
grazie alle commesse statali per esercito, marina e ferrovie fu enormemente potenziata
l'industria siderurgica
le ferrovie, inizialmente in mano a privati, furono acquistate dallo stato
la grande quantità di
energia
necessaria per il decollo industriale fu soddisfatta grazie alla scoperta dell'energia elettrica
furono finanziati società elettriche per lo sfruttamento dell'energia idrica, la più importante la
EDISON
grandi opere pubbliche (traforo del Sempione)
riforme giolittiane
nella questione sociale era convinto che le masse popolari fossero inarrestabili e considerava lo sciopero un mezzo legittimo di lotta
era convinto che lo
stato
dovesse essere
neutrale
nella questione sociale e dovesse garantire solo l'ordine pubblico
attuò una serie di
riforme sociali
: riduzione orario di lavoro, contrasto al lavoro minorile, sussidi per maternità, invalidità, vecchiaia
cercò l'appoggio dei socialisti riformisti di Turati e al sud dei cattolici latifondisti contro le manifestazione dei braccianti
riforma elettorale(1912)
suffragio universale maschile
i partiti dovettero modernizzarsi attraverso la creazione di sezioni di partito e attraverso l'educazione del popolo