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Dal governo Crispi alla crisi di fine secolo - Coggle Diagram
Dal governo Crispi alla crisi di fine secolo
Depretis prima di morire aveva:
Inaugurato una politica di protezionismo
Allargò il suffragio universale
Promosse la Triplice alleanza
Diede inizio all'espansione coloniale in Africa
Dopo la sua morte prese il posto Francesco Crispi, in gioventù seguace di Mazzini e partecipò alla spedizione dei mille
Francesco Crispi
Divenne grande ammiratore del cancelliere Bismarck, dopo essere stato eletto come primo ministro fece come Bismarck infatti avviò una politica interna molto autoritaria e concentrando nelle proprie mani più poteri
Voleva contrastare i movimenti socialisti, le proteste avevano come oggetto il rincaro del pane e degli altri generi di prima necessità
nacque un movimento di ispirazione socialista chiamato i "Fasci dei lavoratori", dopo questi si unirono anche i lavoratori della Lunigiana
Crispi dichiarò lo stato d'assedio, il 1894 fu l'anno edlla repressione
Volle riprendere l'espansione coloniale italiana in Africa per diverse ragioni
Motivi che riguardavano l'orgoglio nazionale
Pressioni molti forti dei grandi gruppi industriali
L'Italia e l'Etiopia firmarono il trattato di Uccialli che riconosceva il controllo italiano sull'Eritrea
Clamorose sconfitte:
Amba Alagi; Macallè; Adua
Dopo la sconfitta Crispi fu costretto a dimettersi
Aumentarono le tasse
Gli operai volevano orari più umani e paghe migliori
Il governo rispose con un massacro con decine di morti
Fu un momento di grande pericolo per il fragile regime parlamentare italiano