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La musica nel Medioevo Guido_van_Arezzo - Coggle Diagram
La musica nel Medioevo
Guido d'Arezzo intorno all'anno Mille, il monaco Guido d'Arezzo introdusse l'uso delle sillabe UT RE MI FA SOL LA ricavate da Ut queant laxis, inno dedicato a S. Giovanni. Le sillabe di Guido sono in uso ancora oggi con due modifiche volute da Giovan Battista Doni a metà del 1600, DO al posto di UT e l'aggiunta della sillaba SI.
Il canto gregoriano. E' il nome con cui si indica il canto liturgico cattolico riordinato e riformato da papa Gregorio Magno attorno all'anno 590. di seguito le quattro caratteristiche principali;
- si canta a cappella, cioè senza accompagnamento strumentale
- è generalmente cantato da voci maschili cioè a voci pari
-
- è un canto monodico, cioè con una sola melodia senza sovrapposizioni di voci diverse.
Le idee di Pitagora di Samo sono alla base della musica del Medioevo: narra la leggenda che Pitagora ebbe le prime idee in campo musicale sentendo il rumore dei martelli sulle incudini nella bottega di un fabbro. Intorno all'anno 507 Severino Boezio nel trattato De Institutione Musica; riporta le teorie pitagoriche sulla musica.
La Missa de Nostre Dame di Guillaume de Machaut (o Machault) è la prima messa polifonica della storia. E' a 4 voci, fu composta intorno al 1365 ed eseguita per il funerale del compositore nel 1377.
La musica della devozione: Il Llibre Vermel (1399) è una raccolta di laude cantate dai pellegrini che si recavano al santuario di Montserrat in Spagna. E' chiamato vermel perché ha il bordo delle pagine di colore rosso, vermiglio appunto.
La Lauda. è un tipo di musica di argomento religioso in lingua volgare. Il Laudario di Cortona è una delle raccolte di laude (o laudi) più famose.
Organetto portativo medievale
L'organo più antico d'Italia si trova a Bologna nella basilica di S. Petronio: è stato costruito da Lorenzo da Prato nel 1475
l'organo a canne più antico giunto fino a noi si trova nella basilica di Valère a Sion in Svizzera: è datato 1435.
LA SCRITTURA MUSICALE
Notazione neumatica: i simboli musicali NON indicano un'altezza precisa dei suoni, ma servono solo per richiamare alla memoria del cantore qualcosa di imparato a memoria.
Notazione nera o Franconiana: si sviluppa a partire dal XIV secolo. è attribuita a Francone da Colonia, è su pentagramma e utilizza solo note nere.
il Graduale Triplex: è una pubblicazione moderna che ha come scopo il confrontare tra loro più versioni della stessa melodia gregoriana. di solito sono comparate tra loro tre fonti diverse dello stesso canto.
Per quanto riguarda la musica profana abbiamo parlato del CODEX Faenza, un codice copiato intorno alla metà del '300 che raccoglie brani polifonici di vari autori in lingua volgare. Oltre alle parti vocali sono presenti per la prima volta anche le trascrizioni (o intavolature) per strumenti a tastiera.
ORGANI NON "SUONANTI"
L'organo di Norlanda, è uno strumento del 1380 circa conservato in Svezia. Di questo organo è pervenuta solo la cassa lignea (di legno), con i resti delle parti meccaniche e di tastiera e pedaliera.
L'organo di Betlemme. All'inizio del XX secolo nella basilica della Natività di Betlemme sono state ritrovate parecchie canne d'organo datate intorno al 1100-1150 di fattura francese. Si pensa siano state nascoste durante le crociate. Le ipotesi sono due: potrebbero essere parte di un unico strumento, oppure un "magazzino" di un organaro venuto dalla Francia. Questa seconda ipotesi spiegherebbe le dimensioni simili di molte di esse.