L’unificazione della Sicilia al Regno di Napoli aveva comportato un aggravio di tasse per i Siciliani e un peggioramento del loro tenore di vita. Nel gennaio 1848 scoppiò a Palermo un moto organizzato dai separatisti, che volevano staccare l’Isola dal Governo napoletano. Dopo la concessione della Costituzione liberale, la Sicilia continuò a lottare; fu eletto un nuovo Parlamento, che dichiarò decaduta la dinastia dei Borboni: la loro bandiera bianca venne sostituita dal tricolore con al centro una figura a tre gambe, simbolo della Trinacria. La risposta di Ferdinando II fu immediata: dopo aver bombardato Messina, avviò la riconquista dell’Isola, che terminò del ’49 con la caduta di Palermo. Per paura dei disordini sociali, anche Leopoldo II di Toscana e Carlo Alberto in Piemonte concessero ai propri sudditi uno Statuto, seguiti da Pio IX.