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MUSICA PER NARRARE STORIE SACRE - Coggle Diagram
MUSICA PER NARRARE STORIE SACRE
La nascita dell'oratorio
l'oratorio nasce nella metà del '500
il fondatore è Filippo Neri (sacerdote fiorentino)
è composto da soli uomini di vari ceti sociali
svolgono attività come
passeggiate-processioni verso il Gianicolo
recitazioni dei sermoni praticati dai giovani
preghiere
canti di laudi
nel 1575 viene riconosciuta l'organizzazione da papa Gregorio XIII
e li apposta nella chiesa di Santa Maria in Vallicella
Perché copre le denunce luterane sulla corruzione nel clero
gli oratori principali sono due
l'oratorio filippino
fondato dallo stesso Neri
si basa sulla cultura e sulle varie attività proposte da neri per poter attirare sempre più persone nella confraternita
l'oratorio del crocifisso
nasce negli stessi anni di quello filippino e nasce dalla devozione di una croce lignea che era rimasta intatta in un incendio
questo oratorio è più esclusivo dell'precedente perché il papa lo appoggia ne fa parte
avviene un grande utilizzo di musica drammatica
durante le processioni degli oratori romani
e ha il suo culmine nell'oratorio filippino
con prevalenza di testi dialogati o recitativi
che diventano una cosa nuova ed innovativa per via della maggiore comprensione dei testi
la forma dell'oratorio potrebbe essere nata fra il 2°e il 3° decennio del '600
i testi sono presi
dalle vite dei santi
dalla bibbia (principalmente)
l'organico è compost da
solista
coro
basso continuo
eventualmente due violini
era definito come un "teatro senza scena"
L'oratorio in latino
nasce da Giacomo Carissimi (importante compositore)
che dopo aver lavorato sia come insegnante sia come compositore commissionato
inizia a lavorare nel 1642 per il crocifisso, dove (probabilmente)
inizia a scrive i suoi primi oratori
la struttura dei suoi brani funge da struttura dell'oratorio in latino
i testi sono episodi della bibbia rielaborati come
prosa ornata
poesia vera e propria
solista
sono entrambi narratori
prevalenza di recitativi ma con frequente utilizzo anche di arioso in forma libera
coro
inscena il popolo, gli angeli, i naviganti, ecc... che commenta e invita riflettere e/o a contemplare
centri tonali
gruppo formato da 3 a 12 voci
procede spesso in modo omoritmico e a volte omofonico
le imitazioni vengono usate in base alla rappresentazione espressiva del testo
si diffonde
a Roma
a Venezia
affidati alle fanciulle degli ospedali (orfanotrofi)
a Monaco
L'oratorio in europa
arriva in Francia grazie a compositori francesi che hanno studiato in Italia
in Inghilterra ha uno sviluppo tardo e si lega più al teatro
in Germania le prime forme di oratorio non è ben definita e si mescola ad altri generi
prende spunto da brani dialogati luterani
solo nel 1664 si ha la prima composizione definibile come oratorio, grazie all'organico strumentale
La cantata sacra
genere affine all'oratorio
sia la scena, sia la recitazione vengono lasciati all'immaginazione dello spettatore
genere poco diffuso in Italia
non è di stampo liturgico
ma molto diffuso in ambito luterano
entra nelle funzioni religiose
modo pe suscitare sentimenti religiosi e e riflessioni
non prevede l'utilizzo del coro in Italia
ma in Germania si
L'oratorio volgare
nasce presso la Chiesa Nuova
il suo massimo esponente è Alessandro Stradella
che è vicino all'oratorio sin da piccolo
i suoi oratori sono caratterizzati da
spiccata drammaticità
personaggi con sentimenti contrastanti
largo utilizzo di arie per solisti
coro con un importanza minore
anticipa la struttura del concerto grosso di Corelli
si diffonde
a Bologna
a Mantova
a Modena
a Ferrara
a Firenze
oratorio centone