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L'ITALIA DEL PRIMO 900 - Coggle Diagram
L'ITALIA DEL PRIMO 900
11 agosto 1900 sale al trono Vittorio Emanuele III
Il capo del governo è Giuseppe Zanardelli
Sinistra liberale
Successivamente Giovanni Giolitti
Ex ministro degli esteri dal 1900, capo del governo fino al 1914
Sostiene
I lavoratori
Dialogo tramite scioperi e proteste
Cerca l'equilibrio
Si accorda con Filippo Turati
Sono una grande risorsa
Favoriti da varie riforme
Obbligo scolastico fino a 12 anni
Pensione di vecchiaia e invalidità
Giornata di riposo retribuita
10 h di lavoro massime
No lavoro sotto i 12 anni
Madri lavoratrici tutelate
Portano vari progressi
Più scioperi pacifici
Nascono più sindacati e camere del lavoro
I salari aumentano
Solo al Nord
1 more item...
I capitalisti
Devo continuare a produrre
Liberale progressista
Politica estera
Intraprende una politica coloniale in Libia
Posizione favorevole sul mediterraneo
Ci sono i pro e contro
Nazionalisti e militari
Pensano che sia un'impresa utile per i migranti, che potevano lavorare qui e per ridare prestigio allo stato italiano
Socialisti
Pensano che sia uno spreco di denaro e vite
Dal 1911 l'Italia entra in una guerra di sprechi e violenze, che finisce col guadagno di un terreno povero e desertico
Ciò viene definita vittoria
La fine dell'età Giolittiana
Dal 1912 estende il voto a TUTTI i cittadini con più di 20 anni (o se analfabeti di 30)
La borghesia è spaventata dall'attrazione delle classi più basse verso i socialisti
I liberali si accordano con i cattolici per avere più voti in cambio di leggi favorevoli
Patto Gentiloni
Il Parlamento è nettamente diviso e Giolitti si dimette nel 1914
Come è visto oggi
Alcuni lo definiscono "ministro della malavita" per i suoi rapporti con la criminalità organizzata
Altri lo accusano di trasformismo (far cambiare orientamento politico ai parlamentari)