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Civiltà Romana (Età monarchica) - Coggle Diagram
Civiltà Romana (Età monarchica)
Nascita di Roma 753 a.C.
Tre leggende
Il figlio di Enea Iulo aveva fondato sui monti Albani una città chiamata Alba Longa
Il Dio Marte avrebbe sedotto Rea Silvia, figlia del re di Alba Longa Numitore, che però era una vestale perciò quando Rea Silvia ebbe i due gemelli Romolo e Remo, il prtincipe Amulio che aspirava al trono, la fece seppellire viva per aver infranto il voto di castità e fece abbandonare i gemelli in una cestasulle acque del Tevere. Gli dèi fecero cagliare la cesta tra i rami di un albero di fico e salvarono i due neonati che furono allattati da una lupa e allattati da un pastore. Divenuti adulti Romolo e Remo uccisero Amulio e fondarono una nuova città: per stabilire chi dovesse governarla decisero che chi avesse scorto un maggior numero di uccelli in volo sarebbe stato scelto dal destino. Vinse Romolo che fu proclamato re, traccio i confini della città (denominata Roma) ma Remo per invidia scavalcò il solco e fu ucciso dal fratello
L'eroe Enea, scampato con alcuni compagni alla distruzione di Troia, si era rifugiato nel Lazio e qui, dopo aver sottomesso le popolazioni locali aveva sposato Lavinia, figlia del re Latino, e fondato la città di Lavionio che è la più antica capitale del Lazio
Secondo la storia
Roma nasce ai margini della Pianura Laziale delimitata a ovest dal mare e a est dell'Appennino
Il Tevere costituiva un percorso navigabile e favorevole ai mercati
In particolare il mercato del sale per la vicinanza al mare
tra sette colli: Quirinale, Viminale, Aventino, Celio, Esquilino, Campidoglio e Palatino
Fin dal II millennio a.C. si stanziarono i Latini. Posizione favorevole
Il ritrovamento di ceramiche greche faceva pensare ad alcune attività commerciali con l'oriente
I Latini con gli abitanti dei sette colli si unirono in una lega per difendersi dai nemici chiamata: Settimonzio. Naque quindi Roma
Società
Un capo unico detto Rex che aveva potere politico e miltitare (imperium), amministrava il patrimonio della comunità
I mitici 7 re di roma (anche se vista la durata dell'età monarchica furono molti di più)
Anco Marzio
Valoroso capo Militare, con cui Roma avrebbe conquistato Ostia
Tarquinio Prisco
Si fa risalire la costruzione del tempio di Giove Capitolino, il Circo Massimo e la Cloaca Massima, ha aumetato il numero di senatori da 100 a 200
Tullo Ostilio
Re guerriero, avrebbe ampliato il territorio di Roma conquistando Alba Longa
Servio Tullio
Avrebbe costruito nuove mura (mura Serviane), istituito i comizi centuriati e aumentato a 300 il numero di senatori
Numa Pomplio
Istituzioni religiose, introduce culto in Giano, collegi sacerdotali e rifoma il calendario
Tarquinio il superbo
Ricordato soprattutto come despota crudele, fondatore di un regime tirannico che avrebbe suscitato una forte reazione dei romani e la caduta della monarchia
Romolo
Prime istituzioni politiche, militari e giuridiche e ha introdotto matrimonio monogamico
Romolo divise Roma in tre tribù, ciascuna tribù era divisa in 10 curie che a sua volta era composta da 10 genti costituite da famiglie libere (gruppo di persone libere sottomesse al pater familias
i Ramnes
indigeni latini che abitavano il Palatino
I tities
abitavano il Quirinale e forse erano di origine Sabina
i Luceres
Erano forse di origine Etrusca
Il senato era un'assemblea ristretta composta inizialmente da 100 senatori , il re consultava il senato per ogni decisione e in caso di morte lo sostituiva una senatore per 5 giorni ciascuno
I comizi centuriati era un'assemblea allargata che riuniva tutti i membri della gentes. Alle curie spettava il potere di dichiarare guerra, ogni curia dove fornire 10 cavalieri e un'unità di cento fanti, detta centuria, e ogni curia eleggeva 10 senatori
Cittadini liberi
Patrizi: ossia membri della gentes, che godevano di pieni diritti di cittadinanza, possedevano terrani, potevano essere magistrati e senatori e partecipare ai comizi
Plebei: ossia membri della plebe (probabilmente erano indigeni sottomessi dai latini), non possedevano terre
Cliente
Era una persona che doveva svolgere mansioni per il patrono in cambio di protezione, in un rapporto che si basava sulla fiducia, e se questo patto non viene rispettato, diventava sacer ossia consacrato dagli dei (che equivaleva auna specie di pena di morte)
Patrono:offriva protezione al cliente
Cittadini non liberi
Schiavi: erano considerati oggetti, ma la loro condizione era flessibile
Religione
I romani non avevano una mitologia propria, infatti non consideravano gli dei con caratteristiche simili agli umani, e non litigavano tra loro
I principali dei furono
Giove, Giunone, Minerva e Vesta
Le cariche sacerdotali
àuguri: interpretavano il volere degli dei
Gli Aruspici: Interpretavano la volontà divina prima di intraprendere un'impresa militare
I salii: celebravano la danza della guerra
I Fezali che avevano il potere di dichiarare guerra e concludere i trattati di pace secono un rituale magico
Pontefice (il pontefice massimo aveva poteri giganteschi
Le vestali: Sacerdotesse di Vesta che mantenevano acceso il focolai nel tempio della dea e dovevano rimanere caste per 30 anni