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La società anarchica (Bull) - Coggle Diagram
La società anarchica (Bull)
CONCETTO di ordine nella politica mondiale
ORDINE NELLA VITA SOCIALE:
scopi elementari e universali:
valore della vita, protezione dalla violenza
valore della verità rispetto degli accordi
valore della proprietà
Dati i LIMITI:
limitato altruismo umano
limitata quantità di beni e i tentativi di stabilizzarne il possesso
questi sono SCOPI PRIMARI per ogni forma di vita in società.
Senza una qualche realizzazione di questi non possiamo parlare di VITA SOCIALE (il raggiungimento di altri scopi, presuppone questi 3, di fatto tutte le società cercano di promuoverli).
Queste REGOLE sono STRUMENTI per la CREAZIONE dell'ordine e non una parte di definizione di ordine stessa.
L'ORDINE INTERNAZIONALE:
Stati possiedono effettivamente sovranità interna ed ESTERNA (indipendenza)
relazioni internazionali: significa ESISTENZA degli Stati (comunità politica INDIPENDENTE, dove ciascuna possiede un GOVERNO ed esercita sovranità su un determinato TERRITORIO e segmento della popolazione umana)
sovranità esterna: indipendenza delle sovranità esterne
è il MODELLO ORGANIZZATIVO che sostiene SCOPI ELEMENTARI, PRIMARI e UNIVERSALI della società:
1) preservazione del sistema e della società internazionale; 2) mantenimento di indipendenza e sovranità esterna dei singoli Stati; 3) PACE nel senso di ASSENZA DI GUERRA nella Società; 4) gli SCOPI ELEMENTARI di una società, come visti in 1.
VISTI IN TERMINI INTERNAZIONALI:
guerra come GIUSTA CAUSA per principi comuni
principio PACTA SUNT SERVANDA
DIRITTO DI PROPRIETà come mutuo riconoscimento della sovranità
In questo ordine!
Per la preservazione SACRIFICHIAMO degli Stati
Per l'INDIPENDENZA accettiamo l'AUTODIFESA
Riassumiamo il tutto in "pace e sicurezza": esigenze di sicurezza possono entrare in conflitto con quelle della pace.
SISTEMA DI STATI:
si forma quando 2 o + di essi stabiliscono un CONTATTO sufficiente da far sì che le decisioni di uno influenzino l'altro, così che ognuno si comporti come PARTE DI UN TUTTO.
L'INTERAZIONE: può essere sia DIRETTA che INDIRETTA (non parliamo ma siamo parte di un gruppo che influenziamo).
SOCIETà DI STATI:
insieme di REGOLE COMUNE e ISTITUZIONI CONDIVISE (perchè il gruppo si è formato per valori e interessi comuni)
la società trova facilitata la SUA FUNZIONE: dove si formi sulla BASE DI COMUNE CULTURA o CIVILIZZAZIONE (rende + semplice la COMUNICAZIONE e rafforza il SENSO di INTERESSE COMUNE).
OGGI: siamo PRIVI di questa base.
N.B:
una società internazionale presuppone un SISTEMA INTERNAZIONALE, il sistema può vivere senza la società!
ORDINE MONDIALE:
MODELLI che sostengono gli SCOPI elementari della vita sociale all'interno dell'umanità intesa come totalità
ORDINE INTERNAZIONALE: è ordine tra Stati (sono gruppi di uomini che potrebbero unirsi in modo differente)
ORDINE MONDIALE: oggi assume la forma di un sistema di Stati MA potrebbe essere ottenuto in ALTRI MODI
ordine mondiale DIVERSO da ordine internazionale
con il 900: è emerso per la prima volta: un sistema politico GLOBALE di Stati:
gli Stati europei si ingrandiscono e incorporano il resto del mondo
le aree del mondo CONTROLLATE, diventano sovrane e iniziano ad INTERAGIRE
ESISTE ordine nella politica mondiale?
IDEA della società internazionale:
Politica internazionale TRADIZIONALMENTE concepita in 3 modi:
Kant (universalista):
attività di una potenziale comunità umana intera;
quando essa si consoliderà= cancellerà il SISTEMA degli Stati
gli interessi dei popoli sono gli stessi
l'attività che muove la politica internazionale è il CONFLITTO ORIZZONTALE tra ideologie
Grozio (internazionalista):
attività svolta nel quadro di una SOCIETà internazionale
gli Stati sono impegnati in una LOTTA, ma VINCOLATI da REGOLE e ISTITUZIONI comuni della società da essi formata
attività che meglio esemplifica quest'idea: IL COMMERCIO
Hobbes (realista):
uno stato di guerra PERMANENTE.
gli INTERESSI di ciascuno Stato escludono quelli dell'altro,
gli accordi possono essere violati;
LA PACE è il periodo di CONVALESCENZA;
la POLITICA ESTERA: condotta senza moralità e leggi
società internazionale CRISTIANA:
alla nascita dello Stato MODERNO presero forma 3 modelli di pensiero volti a descrivere la nuova politica internazionale:
necessità di un'autorità UNIVERSALE (del papa o imperatore, è relativo)
altri vedevano la possibilità che i principi emergenti fossero nondimeno legati a regole e interessi comuni, sono i PRIMI INTERNAZIONALISTI e sono sostenitori del DIRITTO NATURALE:
a) valori fondamentali per la società sono CRISTIANI (non implica coinvolgimento genti cristiane)
b) non si definisce CHI siano i MEMBRI della società internazionale (si considerano i singoli INDIVIDUI)
c) DIRITTO NATURALE per liberare dal condizionamento di politiche vecchie
d) regole di coesistenza non chiare e non comprensione reale della guerra (quale strumento reputato corretto da ambedue le parti), poco chiara anche l'idea di sovranità e riconoscimento di questa
e) no istituzioni derivanti dalla cooperazione tra Stati (istituzioni sovranazionali erano IMPERO e PAPATO, es essi non erano ancora pronti ad abbandonare quste istituzioni)
Questi pensatori saranno promotori del DIRITTO INTERNAZIONALE ma non di quello delle nazioni (xke NON avevano concezione di Nazione, Equilibrio di potenza o di Grande potenza)
Stati EMERGENTI che si confrontano in una situazione di vuoto morale e sociale
società internazionale EUROPEA
carattere europeo e non + cristiano;
la dottrina del 19 secolo stabiliva che la società internazionale era un'associazione EUROPEA a cui Stati NON eu potevano partecipare solo raggiungendo un certo LIVELLO di CIVILIZZAZIONE.
soggetti: sono gli STATI (non tribù..)
< riv francese o americna: erano monarchie (da principio dinastico a nazionale o popolare)
principi guida: CONSUETUDINI (ciò che gli Stati facevano o non nella realtà)
diritto internazionale: è quindi diritto TRA le nazioni e NON DELLE
uso della VIOLENZA: monopolio dello Stato (possibile giusta cause da entrambe le parti, neutralità)
società internazionale MONDIALE:
società internazionale smette di essere vista come prerogativa/ caratteristica europea
si torna a DIRITO NATURALE
società internazionale contemporanea: base comune: modernità
cos'è la modernità? è la CULTURA delle potenze OCCIDENTALI DOMINANTI
per società s'intende: non solo la cooperazione tra Stati ma qualcosa di veramente INTENAZIOANLE
esistenza O.I. (Onu)
la REALTà della società internazionale:
d) è ANARCHICA:
l'affermazione che gli stati non formano una società internazionale xke vivono in anarchia trova 3 punti deboli:
il sistema moderno non può essere hobbesiano (poichè le sue caratteristiche prevederebbero un'assenza di progresso: no industrie, no norme giurdiche o morali, stato di guerra quale disposizione a combattere/ reale oggi).
si fonda su FALSE PREMESSE riguardo condizioni di ORDINE
la PAURA di un POTERE SUPREMO non è l'unica fonte di ordine (esistono anche INTERESSE RECIPROCO, senso di comunità, volontà generale, abitudini ed inerzia.
non riconosce LIMITI all'analogia con l'ambiente domestico: ---anarchia tra Stati > tollerabile rispetto a quella tra individui (stato diversa da individui)
-Hobbes ammette che gli individui in posizione sovrana perseguono la guerra x sostenere l'operosità dei loro sudditi (LO STATO PUO' PRESERVARSI DALL'OPPRESSORE A DIFFERENZA DELL'INDIVIDUO)
-gruppi di uomini organizzati COME STATI: possono dotarsi di difese che prescindono dalla loro debolezza individuale
-uomini: di natura eguale VS potenze tra stati (non confronto alla pari)
a) ESISTE: società di oggi contiene tutti 3 gli elemnti visti all'inizio (guerra e lotta x il potere, solidarietà transnazionale, cooperazione e rapporto regolato tra Stati).
In differenti fasi, ciascuno di questi elementi può prevalere (l'idea è precaria ma non ha mai cessato di esistere)
le guerre PRIVE DI CAUSE: reali o persuasive) sono tra SELVAGGI
lo stato che reclama il POSSESSO di una GIUSTA CAUSA x la guerra: presenta < minacce di uno che non faccia altrettanto
b) POSSIEDE DEI LIMITI: non neghiamo esistenza di altre realtà quali:
stato di guerra; solidarietà; conflitto ideologico transnazionale
l'ordine garantito è precario e imperfetto
mantenere l'equilibrio non significa uguaglianza tra i suoi elemnti