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TEATRO9 - Coggle Diagram
TEATRO9
TEATRO IN ITALIA; Domina l’attività dalle compagnie nomadi, figli d’arte caratteristica italiana, mancanza di legami con teatri stabili, è il cosiddetto sistema per ruoli e parti,
quando le compagnie andavano in città facevano rappresentazioni diverse e disponevano per fare questo i un repertorio spettacoli pronti , ciascun teatro aveva il suo repertorio,
concetto di ruolo e parti sono in rapporto tra di loro, ruolo proprietà + capiente della parte
ruoli: primo attore e prima attrice, coloro che interpretano sempre le parti dei protagonista, membri + di rilievo della compagnia, al quale si può agganciare il ruolo di capocomico,
Italia capo comico non gestiva prove erano rapide, spettacoli italiani hanno il loro momento di misurazione davanti agli spettatori, figura che mette a tacere le discordie all’interno della compagnia le mette sul mercato
seconda donna; è una antagonista della prima attrice nella narrazione della storia, l’amante del marito.
I due attori giovani; spesso 2 innamorati o comunque hanno un ruolo anagraficamente dall’età effettiva dell’attore
Figure degli anziani; madre e madri nobili, figure di anziani ma anche anagraficamente per quanto riguarda gli attori
Caratterista; attore dotato di caratteristiche specifiche anche fisiche, figura flessibile verso la dimensione del comico, anche accentuato in una certa misura anche grottesco, il suo ruolo è presente nelle trame in cui compaiono personaggi a lui è consono
Il brillante, età non prestabilita ma ruolo di vivace ingegno, spirito, ironia ecc.
Il ruolo specializzazione che si articola su caratteri anagrafici e attitudini recitative, costituisce nel suo formarsi una collezione di parti,
hanno anche patrimonio di mimica, intonazione, improvvisazione. Il ruolo è lo zoccolo duro della parte e resta una porzione consistente
Le parti; sono i personaggi che si interpretano con le relative parti testuali. L’adesione del ruolo alla parte è testimoniata anche nello studio della parte stessa.
suggeritore, l’intero copione e collocandosi in una botola coperta sul proscenio peer non farlo vedere, soccorreva l’attore dove era incerto
non c’era una scenografia complessa ma una schematica scenografia per genere senza altro che delle quinte e un fondale dipinti, anch’esse convenzionali, buone per ciascun tipo di rappresentazione
Ciascun attore portava costumi di propria competenza, e scelti da loro stessi.
Il rapporto tra ruolo parti era una dote che si portava con se ciascun attore Se l’attore cambiava compagnia.
Tentativi di razionalizzare il teatro italiano furono fatti da alcuni attori, MORROCCHESI E MORELLI ma non cambieranno fino alla metà del 800 quando nasceranno i teatri stabili che si realizzerà invece all’estero
Nell’ultimo ventennio del 800 anche gli italiani recepiscono una considerevole attenzione al naturalismo affermatosi all’estero.(compagnia reale sarda, una sperimentazione dl teatro stabile che però non è durato)
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STATU UNITI; prima st Francisco e poi Broadway, importante autore del realismo DEAVID BELASASCO, fa esperienza del realismo europeo (conoscendo con CHARLES KEAN che aveva fatto una tournée a st Francisco) autore, drammaturgo ha concezione di realismo come realismo illusionistico
cioè come immagine fotografia in movimento, successi strepitosi come 1900 MADAME BUTTERFAY e anche LA FANCIULLA DEL WEST poi acquisit4e da Puccini che le mette in music
Costi elevatissimi, vengono messi a servizio della rappresentazione squadre di tecnici e attori numerosi e lavora su innovazioni del palcoscenico
Intanto con l’avvento del cinema, mentre sono in atto drammaturghi importanti(IBSEN-WILDE-STRINDERG CEHOV) il teatro ha una perdita del circa 90% degli spettatoti tra 1900-1920,
dell’impressionante inatteso realismo del cinema, basso costo del biglietto, atmosfera più informale, non c’era bisogno di chissà quale lessico essendo che era muto, grande emozione, gusto
ridursi del pubblico consente la formazione di pubblici che meglio possono corrispondere alle sperimentazioni teatrali in maniera più consapevole e maggior interesse elettivo nei confronti del teatro, pubblici più consapevoli e aree teatrali più sperimentali