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TURISMO IN CAMPANIA - Coggle Diagram
TURISMO IN CAMPANIA
Sono diverse le aree in cui la regione, potrebbe migliorare per una valorizzazione che risulti in linea con le proprie caratteristiche.
Caratteristiche ambientali, culturali, enogastronomiche, di identità e di stile di vita.
Delle recenti analisi evidenziano che le tensioni geopolitiche degli ultimi anni hanno modificato le mappe e le destinazioni turistiche.
Ma non hanno frenato il
TURISMO
.
Il settore turistico campano presenta diverse aree di miglioramento. Alcune aree per un’adeguata valorizzazione del settore sono:
Una Campania “trasparente"
Per evolvere la cultura turistica si deve operare con delle regole pubbliche chiare e trasparenti, che possa permettere al mercato di essere allineato agli standard internazionali e garantire una qualità del servizio ben percepita.
Una Campania “accessibile”
Sviluppare le “porte di ingresso” e garantire un’efficace capacità di movimento all’interno con strade e strutture di servizio adeguate e convenienti è molto importante per una regione come la Campania che si caratterizza anche per un buon tasso di turismo di prossimità.
Una Campania “connessa”
Bisogna collaborare per competere. La governance pubblica dovrebbe avere una funzione che favorisce la connessione tra gli operatori e, al contempo, essere essa stessa parte della connessione.
Una Campania “preparata/formata/competente”
Le nuove generazioni di clienti e le nuove generazioni di imprenditori turistici e manager locali possono essere una delle chiavi di successo del turismo nel prossimo futuro.
Una Campania “informata” e “digitalizzata”.
Social Network, Piattaforme internet, Luoghi digitali sono gli strumenti base per informare e comunicare in modo professionale.
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La Campania presenta una concentrazione di turisti nei mesi estivi superiore all’Italia: nel periodo maggio-settembre si registra il 63,8% degli arrivi di tutto l’anno, in Campania; mentre in Italia è del 60,4%.
Da questi dati si può notare una crescita rispetto agli anni precedenti: i valori del 2005, infatti, erano del 58,5% per la Campania e del 57,8% per l’Italia.
In riferimento ai tipi di località visitate, la Campania si caratterizza per una domanda interessata maggiormente al balneare (40,1% degli arrivi), alle città (26,2%) e alle località storico-artistiche (25,9%).
Il soggiorno medio del turista si deve far sì che sia elevato, risultando maggiore anche se lievemente, del dato italiano. Dal 2005 al 2015 la permanenza media in Campania è scesa da 4,3 a 3,6 notti, in Italia, invece, da 4 a 3,5 notti
È notevole che i posti letto nel 2015, rispetto al 2005 siano aumentati.
Aumentano, inoltre, le strutture con più stelle, segno che l’offerta si sta muovendo nella direzione giusta per soddisfare le preferenze della clientela.
Dalle analisi delle caratteristiche della domanda e dell’offerta turistica viene fuori una Campania caratterizzata da una propria attrattività nell’ambito della competizione globale (mare, ambiente, cultura, identità, socialità, stile di vita e accoglienza) che sono i punti di forza.
In seguito viene caratterizzata anche ai principali cambiamenti nazionali e internazionali che stanno interessando il settore con risvolti economici rilevanti.
Gli arrivi turistici nel corso degli ultimi dieci anni sono aumentati da 88,3 milioni nel 2005 a 113,35 milioni nel 2016. Per l’anno 2016, con 55,3 milioni di turisti internazionali, il nostro Paese si conferma al 5° posto delle destinazioni turistiche mondiali più frequentate dal turismo straniero in termini di arrivi.
Per il 2017 l’Istat prevede un anno di rilevante crescita turistica.
Nello scenario turistico nazionale la Campania occupa un ruolo importante posizionandosi al 7° posto nella classifica nazionale per presenze (18,9 milioni) ed arrivi (5,3 milioni) ed è prima nel Mezzogiorno. Analizzando la domanda turistica in un lungo periodo (2005/2015), le performance della regione risultano positive in termini di arrivi +18,3% ma calano le presenze dell’1,8% a causa del trend negativo della domanda interna.
La tendenza positiva viene rilevata negli anni del 2014/2015 con l'aumento degli arrivi degli stranieri. Gli ultimi dati della Banca d’Italia confermano questo aumento e testimoniano la crescita del turismo campano.