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Capitolo 1
OTTAVIANO AUGUSTO
Dal 31 a.C. al 14 d.C.
Garantì a tutto l'impero un lungo periodo di pace e di prosperità.
I senatori ebbero molti privilegi ed il governo di svariate province.
Importante riforma di Augusto.
→
Istituzione delle coorti pretorie, una sorta di guardia del corpo dell'imperatore.
Erano costituite da soldati detti "
pretoriani
", il cui capo era il
prefetto pretorio
, che avrebbe assunto un ruolo fondamentale nei secoli successivi.
Per evitare conflitti tra le diverse classi sociali augusto e i suoi successori si preoccuparono di assicurare a ciascuna delle classi un ruolo sociale e dei vantaggi particolari.
Anche gli schiavi fu concesso di inserirsi nella vita economica dell'impero, ed alcuni di loro divennero così ricchi da comprarsi la libertà.
Con l'assunzione in potere da parte di Ottaviano tutte le istituzioni del passato vennero mantenute, ma vennero private di autonomia politica
CONSOLATO
► Divenne una carica onorifica.
SENATO
► Perse la funzione consultiva e divenne un organo amministrativo che nominava i funzionari preposti alle opere pubbliche.
ASSEMBLEE POPOLARI
► Persero la facoltà di eleggere i magistrati e dovettero accettare accettare le segnalazioni di voto del principe.
Assunse anche la
tribunicia potestas
(il potere del tribuno) e l'
imperium proconsolare
TRIBUNICIA POTESTAST
Ampliò i confini verso Nord conquistando i territori della Svizzera e dell'Austria
E per amministrare questo territorio, introdusse un doppio regime:
Le Province Senatorie
→
(Africa, Grecia, Sicilia, Asia) gestite da esponenti della classe senatoriale e si configuravano come terreni ricchi, che non richiedevano pesanti controlli dell'impero romano.
Le Province Imperiali
→
(Egitto, Gallia, Spagna, Germania, Rezia, Norico, Pannonia, Dalmazia) Erano dipendenti da Augusto, che le amministrava tramite Funzionari, dal fatto che erano state conquistate di recente e avevano bisogno di elevati controlli.
Iniziò il processo che avrebbe portato al
culto dell'imperatore
.
Assunse il titolo di pontefice massimo
Si fece attribuire l'appellativo di Augusto, che conferiva un valore sacrale a chi lo portava
E pretese per la figura di Giulio Cesare quello di
divus
, cioè "divino.
L'ORGANIZZAZIONE DELL'IMPERO
La politica estera di Roma aveva reso la città il centro di un territorio molto vasto e di un'ampia rete di commerci.
La Sicilia venne trattata come una terra di conquista e i suoi abitanti furono considerati sudditi dallo Stato romano e la regione venne governata da magistrati che disponevano un potere assoluto.
La forte espansione del dominio romano portò alla nascita di una nuova civiltà urbana.
La vita nelle città era più ricca e articolata di quella rurale.
Gli abitanti avevano numerose attività
Commerciali.
Di beni di consumo.
Ciascun artigiano lavorava per lo più con poca manodopera all'interno della propria bottega, che è collocata nello stesso luogo in cui risiede.
Le botteghe artigiane e di vendita divennero numerose e assunsero un certo rilievo nell'economia della città.
La popolazione romana aveva una particolare struttura:
LA MASSA DEI DISEREDATI
"Coloro che non possedevano niente"
La massa dei diseredati presenti nelle città crebbe nel corso del tempo.
Il senato per il governo dello stato aveva ormai solo un'importanza marginale, i due capisaldi erano:
L'esercito
La riscossione dei tributi
Per tenere tranquilla la plebe di Roma, 200.000 mila persone circa venivano assistite dallo stato
L'imperatore garantiva loro razioni gratuite di cibo, distribuzioni di denaro, giochi e spettacoli pubblici.
LA CULTURA ROMANA
Con la produzione di capolavori poetici di Virgilio, Orazio, Ovidio.
La cultura latina acquistò autonomia e specificità.
E con l'avvento dell'impero si assistette ad una profonda trasformazione dall'assimilazione di nuovi elementi provenienti dall'oriente.
Un esempio di questi sono i culti misterici e il carattere sacro della figura del principe, adorato come una divinità nelle civiltà orientali.
Con la trasformazione di Roma in capitale di un grande impero, che controllava tutto il mediterraneo, anche l'economia conobbe una nuova forte fase di espansione e di vivacità.
Si diffuse un sistema monetario che testimoniava la creazione di nuove forme di vita economica.
Sia in campo agricolo che artigianale si produsse più di quanto occorreva al consumo personale.
La quota che rientrava venne così destinata alla vendità
Favorendo la
ripresa del commercio