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ISTITUZIONI DELL'EU image (PARLAMENTO EUROPEO (I membri del Parlamento…
ISTITUZIONI DELL'EU
PARLAMENTO EUROPEO
I membri del Parlamento europeo (eurodeputati) vengono eletti direttamente dai cittadini dell’Unione europea per rappresentare i loro interessi. Le elezioni si svolgono ogni cinque anni e tutti i cittadini di età superiore ai 18 anni (16 in Austria), per un totale di circa 380 milioni di persone, hanno diritto di voto. Il Parlamento ha 751 membri in rappresentanza di tutti i 28 Stati membri.
La sede ufficiale del Parlamento europeo è Strasburgo (Francia), anche se l’istituzione opera in tre sedi diverse: a Strasburgo, Bruxelles (Belgio) e Lussemburgo. Le riunioni principali dell’intero Parlamento, note con il nome di «sessioni plenarie», si tengono a Strasburgo 12 volte all’anno. Alcune altre sessioni plenarie si svolgono a Bruxelles. Anche le riunioni delle commissioni si svolgono a Bruxelles.
Ciascuno stato membro ha infatti la sua legge elettorale: non esiste ancora, anche se è prevista dal Tfue, una legge elettorale uniforme.
Ciò si riflette sulle formule adottate (fermo restando il principio proporzionale, con un’eventuale soglia di sbarramento), sull’elettorato attivo (in alcuni casi è legato alla residenza, in altri no), sull’elettorato passivo (va dai 18 anni ai 25) e così via.
Il Parlamento europeo è organizzato secondo il modello delle moderne assemblee rappresentative: i suoi membri si ripartono in gruppi politici, composti da non meno di 25 deputati eletti in almeno un quarto degli stati;
Essi lavorano suddivisi in venti commissioni. Il Parlamento europeo ha il proprio regolamento (approvato a maggioranza dei componenti) e di norma delibera a maggioranza dei voti espressi.
I poteri del Parlamento europeo sono andati costantemente crescendo nel tempo, e anche il Trattato di Lisbona ha confermato questa evoluzione. Il Parlamento europeo:
condivide con il Consiglio il potere legislativo, ossia la facoltà di adottare leggi. Il fatto che si tratti di un organo eletto direttamente dai cittadini garantisce la legittimità democratica del diritto europeo;
esercita un controllo democratico su tutte le istituzioni dell’UE e, in particolare, sulla Commissione; ha la facoltà di approvare o respingere la nomina del presidente della Commissione e dei commissari nonché il diritto di censurare l’azione dell’intera Commissione;
condivide con il Consiglio il potere di bilancio dell’UE e può pertanto modificare le spese dell’UE. Al termine della procedura di bilancio, adotta o respinge il bilancio nel suo complesso.
IL CONSIGLIO EUROPEO
Il Consiglio europeo è composto dai principali esponenti politici dell’UE, vale a dire dai primi ministri e dai presidenti dei paesi membri, oltre che dal proprio presidente e dal presidente della Commissione.
Il Consiglio si riunisce almeno quattro volte all’anno per dare all’UE un orientamento politico e priorità politiche generali. Partecipa ai lavori del Consiglio europeo anche l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.
La presidenza non è più a rotazione semestrale del capo di stato o di governo di ciascuno stato membro: è ora prevista la figura di presidente permanente e a tempo pieno (non può avere incarichi nazionali). Esso viene eletto dal Consiglio europeo a maggioranza qualificata per un mandato di due anni e mezzo, rinnovabile una sola volta.
Il Consiglio europeo è composto dai principali esponenti politici dell’UE, vale a dire dai primi ministri e dai presidenti dei paesi membri, oltre che dal proprio presidente e dal presidente della Commissione.
Il Consiglio si riunisce almeno quattro volte all’anno per dare all’UE un orientamento politico e priorità politiche generali. Partecipa ai lavori del Consiglio europeo anche l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.
Il Consiglio europeo elegge il presidente per un mandato di due anni e mezzo, rinnovabile una sola volta. Il presidente del Consiglio europeo lavora a tempo pieno: perciò non può contemporaneamente esercitare un mandato nazionale.
Il Consiglio europeo è l’organo di indirizzo politico dell’Ue: «dà all’Unione l’impulso necessario al suo sviluppo e ne definisce gli orientamenti e le priorità politiche generali». Non esercita funzioni legislative e non va confuso con il Consiglio (senza aggettivo).
Il Consiglio europeo adotta la maggior parte delle proprie decisioni per consenso. Tuttavia, in alcuni casi, ad esempio per eleggere il suo presidente e per nominare la Commissione e l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, adotta decisioni a maggioranza qualificata.
IL CONSIGLIO DELL'UE
Il Consiglio è un organo decisionale fondamentale dell’UE. Svolge le sue attività nell’ambito delle riunioni del Consiglio, cui partecipa un ministro di ciascun governo nazionale degli Stati membri. Scopo di queste riunioni è discutere, concordare, modificare e, infine, adottare la legislazione; coordinare le politiche degli Stati membri; definire la politica estera dell’UE
I ministri partecipano alle riunioni del Consiglio in funzione dei temi all’ordine del giorno; questa prassi è nota con l’espressione «configurazione» del Consiglio.
La presidenza del Consiglio viene assunta a turno dagli Stati membri per un periodo di sei mesi. Non va confusa con la presidenza del Consiglio europeo. Il governo che esercita la presidenza ha la responsabilità di organizzare e presiedere le varie riunioni del Consiglio.
Due formazioni sono direttamente previste dal Tfue: il Consiglio «affari generali», composto dai ministri degli esteri o degli affari europei, e il Consiglio «affari esteri», composto dai ministri degli esteri.
Le altre formazioni, stabilite con decisione del Consiglio europeo, sono attualmente otto: ad esempio, il Consiglio Ecofin, composto dai ministri economici e finanziari.
All’interno dell’Ecofin è costituito l’Eurogruppo, organo che si riunisce «a titolo informale», composto dai ministri dei 19 stati membri che hanno adottato l’euro, con un suo presidente in carica per due anni e mezzo.
In via eccezionale, il Consiglio «Affari esteri» è presieduto in via permanente dall’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, che si occupa di politica estera per conto del Consiglio.
Per promuovere la continuità dei lavori del Consiglio, le presidenze semestrali operano in stretta collaborazione a gruppi di tre. Questo «trio» di presidenze (la cosiddetta «troika») elabora un programma comune di attività del Consiglio che copre un periodo di 18 mesi.
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LA COMMISSIONE EUROPEA
La Commissione è l’istituzione politicamente indipendente che rappresenta e sostiene gli interessi dell’UE nel suo complesso. In molti ambiti essa funge da motore del sistema istituzionale dell’UE: propone infatti nuove leggi, politiche e programmi d’azione ed è responsabile dell’attuazione delle decisioni del Parlamento europeo e del Consiglio.
Rappresenta inoltre l’Unione europea a livello internazionale, salvo che per le questioni di politica estera e sicurezza comune.
La Commissione è politicamente responsabile dinanzi al Parlamento, che può destituire l’intero collegio con una mozione di censura. La Commissione assiste a tutte le sedute del Parlamento, nel corso delle quali deve spiegare e giustificare le sue politiche. Inoltre, risponde regolarmente alle interrogazioni scritte e orali che le sono rivolte dagli eurodeputati.
La Commissione ha diversi vicepresidenti, uno dei quali è anche l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, e quindi opera sia in seno al Consiglio sia in seno alla Commissione.
È il Consiglio europeo che, tenendo conto dei risultati delle elezioni del Parlamento europeo, sceglie a maggioranza qualificata il presidente della Commissione, il quale viene eletto dal Parlamento europeo a maggioranza dei membri.
Il Parlamento, a maggioranza dei due terzi dei voti purché corrispondenti alla maggioranza dei membri, può approvare una mozione di censura; se ciò accade, l’intera Commissione e l’alto rappresentante si dimettono.
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BANCA CENTRALE EUROPEA
Lo scopo della Banca centrale europea (BCE) è preservare la stabilità monetaria nella zona euro, garantendo il mantenimento dei prezzi al consumo a livelli bassi e costanti.
La stabilità dei prezzi e il controllo dell’inflazione dei prezzi sono considerati fattori indispensabili per una crescita economica sostenuta, poiché incoraggiano le imprese a investire e a creare più posti di lavoro, con un conseguente aumento del tenore di vita dei cittadini europei.
La BCE è un’istituzione indipendente, che adotta le proprie decisioni senza consultarsi né prendere direttive dai governi nazionali o da altre istituzioni dell’UE.
La BCE è stata istituita nel 1998, data dell’introduzione dell’euro, per gestire la politica monetaria nella zona euro. L’obiettivo principale della BCE è preservare la stabilità dei prezzi, ossia vigilare affinché il tasso di inflazione dei prezzi al consumo si mantenga su livelli inferiori ma prossimi al 2 % all’anno.
In risposta alla crisi economica la BCE ha ora anche il compito di controllare che le banche operino in modo sicuro e affidabile.
CORTE DEI CONTI
La Corte dei conti europea è il revisore esterno indipendente dell’Unione europea, cui spetta il compito di controllare se le entrate dell’Unione affluiscano debitamente, se le spese siano state sostenute legalmente e regolarmente, e se è stata posta in atto una sana gestione finanziaria
. La Corte esegue i suoi compiti in maniera indipendente dalle altre istituzioni dell’UE e dai governi degli Stati membri. Così facendo, contribuisce a migliorare la gestione dei fondi dell’Unione europea, nell’interesse dei suoi cittadini.
Il ruolo principale della Corte dei conti europea è accertare se il bilancio dell’Unione sia stato eseguito correttamente; in altre parole, che le entrate e le spese dell’Unione siano legali e regolari e se la gestione finanziaria sia sana. In tal modo garantisce che il sistema dell’UE operi in maniera efficace ed efficiente.