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GIOVANNI BOCCACCIO (DALL'INFANZIA FIORENTINA ALLA GIOVINEZZA…
GIOVANNI BOCCACCIO
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GLI STUDI
si occupò di letteratura e ha frequentato la corte di Roberto d'Angiò, sovrano di vasta cultura
scrive
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volgare, e tra le opere troviamo
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in questo periodo Boccaccio frequenta la BIBLIOTECA REALE dalla quale si crea un suo mito letterario
RITORNO A FIRENZE
Nel1340-1341 Boccaccio è costretto a tornare a Firenze con la famiglia, dove dovrà affrontare la peste, nel 1348
a Firenze scrive
commedia delle ninfe fiorentine, romazo pastorale in versi e in prosa, che narra l'innamoramento del rozzo pastore Ameto per la ninfa Lia
l'amorosa visione, un poema allegorico-didattico in terzine suddiviso in ciquanta canti, in cui l'autore è sperduto in un deserto e viene guidato verso la salvezza
l'elegia di Madonna Fiammetta, in romanzio-confessione in prosa in cui Fiametta racconta il dramma d'amore alle donne innamorate
ninfale fiesolano, poemetto in ottave che vuole raccontare le origini di Firenze e di Fiesole
nel1349 inizia a lavorare al suo capolavoro, il Decameron
nel 1351 Boccaccio la sua fama di letterato aumenta. Continua a sognare un ritorno a Napoli dove ci tornò nel 1355
ULTIMI ANNI A FIRENZE
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in pessime condizioni di salute accetta un incarico dal comune, ovvero quello di leggere e commentare in pubblico la coommedia dantesca
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RITORNO A CERTALDO
Boccaccio viene sospettato per un colpo di sato. E per quattro anni è stato esonerato da ogni incarico pubblico e costretto a ritirsi a Certaldo
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nel 1363 comincia a scrivere il Corbaccio che rivela un cambiamento nel rapporto con le donne. dall'amore per le donne, all'odio per le donne.