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LA RABBIA: POSSIAMO IMPARARE A VIVERLA MEGLIO? MAPPA DEL DOCENTE…
LA RABBIA: POSSIAMO IMPARARE A VIVERLA MEGLIO?
MAPPA DEL DOCENTE
CONSAPEVOLEZZA DI SE'
OBIETTIVI PERSONALI
Entrare in sintonia con l'emotività dei bambini, in particolare con i loro vissuti di rabbia;
Riuscire a far percepire ai bambini l'importanza di sentire e comprendere l'emozione della rabbia al fine sia di scoprirne l'utilità sia di sviluppare strategie di regolazione adatte al contesto e funzionali a mantenere una buona relazione con gli altri;
Riuscire a proporre e a far sperimentare alcune strategie di regolazione della rabbia, alcune più comportamentali, altre più cognitive;
Riuscire ad interessare ogni bambino e coinvolgerlo attivamente nel percorso di conoscenza della rabbia e di sè in relazione ad essa.
SFIDE
Raggiungere gli obiettivi prefissati
COMPETENZE
RELAZIONALI
capacità di ascolto dei bambini e dei loro vissuti emotivi, in particolare di quelli di rabbia;
capacità di mediazione;
consapevolezza delle mie emozioni;
capacità di comunicazione interpersonale empatica
DISCIPLINARI
PROGETTUALI
Capacità di osservazione;
capacità di riprogettazione;
capacità di valutazione
OGGETTO DEL SAPERE
La rabbia è un'emozione di base che compare molto precocemente nello sviluppo del bambino, ha come precursore la reazione alla frustrazione e nasce come emozione in conseguenza alla delusione di un'aspettativa. Può essere attivata da situazioni di conflitto, ma può manifestarsi anche come reazione al senso di perdita di una persona affettivamente importante. I maggiori cambiamenti neurofisiologici che produce sono l'accelerazione della frequenza cardiaca, l'aumento della tensione muscolare, la maggiore irrorazione dei vasi sanguigni periferici; questi cambiamenti preparano l'individuo all'azione, ma di per sè non generano il comportamento. Infatti, il modo in cui l'individuo risponde alla rabbia dipende dall'interazione tra la tendenza all'azione e i processi cognitivi che seguono all'iniziale disposizione ad agire. Le principali tendenze all'azione che caratterizzano la rabbia sono aggredire, difendersi, gridare e verbalizzare.
Un'adeguata espressione della rabbia è associata ad un miglior adattamento all'interno del gruppo classe.
La comprensione della rabbia comporta: 1. saper riconoscere i tratti distintivi dell'emozione in sè e nell'altro;
saper distinguere la causa della rabbia in una precisa circostanza.
La regolazione della rabbia può essere esterna (capacità di modulare la manifestazione dell'emozione, controllo dell'espressione) o interna (capacità di riconoscere l'intensità della rabbia che sentiamo e di modularla internamente).
Modello di regolazione delle emozioni di Gross: l'attività di regolazione avviene a diversi livelli del processo emotivo; Il modello specifica una sequenza di processi, ciascuno dei quali è potenzialmente oggetto di regolazione. Ci sono cinque principali tipologie di processi regolatori posti in diversi momenti della sequenza.: i primi quattro processi sono focalizzati sull'antecedente mentre l'ultimo è centrato sulla risposta ed è successivo alle reazioni emotive. Gli atti regolatori nella vita quotidiana coinvolgono spesso molti di questi processi di regolazione.
Pratica della mindfulness come strumento per prendersi cura della propria rabbia, regolarla in modo funzionale al fine di ritrovare l'equilibrio emotivo e per rafforzare le funzioni esecutive (esempio: controllo degli impulsi, capacità di prendere decisioni e di regolare le proprie emozioni).
Mindfulness: pioniere di questo approccio è stato Jon Kabat-Zin. Mindfulness significa consapevolezza, cioè prestare attenzione 1) con intenzione 2) al momento presente 3) in modo non giudicante. E' una modalità per coltivare una più piena presenza all'esperienza del momento imparando ad agire in modo meno impulsivo.
LINGUAGGI COINVOLTI
Linguaggio grafico-pittorico;
Linguaggio verbale orale e scritto;
Linguaggio narrativo;
Linguaggio corporeo.
CONTESTO
Scuola primaria Scuri: 2^A, 21 alunni di cui 1 con sostegno. Il contesto promuove l'espressione di sè da parte dei bambini attraverso metodologie diverse: tecniche espressive, conversazione e dialogo, ma soprattutto attraverso la creazione di un clima di classe sereno e di una relazione educativa basata sulla fiducia e l'ascolto. Nonostante questo, alcuni bambini mostrano di non riuscire ad esprimere le proprie emozioni forti in modo funzionale. Per questo, ho rilevato la necessità di proporre un percorso centrato sulla riflessione ed uso delle strategie di regolazione della rabbia.