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Opere di Tanizaki (1910-1912) (Atsumono (1912) (basato su una relazione…
Opere di Tanizaki (1910-1912)
Atsumono (1912)
basato su una relazione amorosa quando abitava in dormitoio della scuola superiore
personaggi modellati sulle persone reali
romanzo non finito
lettera in inglese al fratello
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Shonen (1911)
la ragazza (finora sempre vittima) è la padrona e i ragazzi sono i suoi servi
gioco dove i tre (pretendono di essere cani) leccano i piedi di un altro
giochi dove uno calpesta la faccia dell'altro e l'altro prova piacere da questa cosa
gruppo di bambini maschi e una femmina che giocano a giochi masochistici
Hyofu (1911)
questp numero di Mita Bungaku era proibito dalla polizia e non era ristampato fino al 1950
alla fine felice di essere tornato muore nelle braccia dell'amante
arista scocciato dal passatempo con la propsituta parte per un viaggio
pubblicato in
Mita Bungaku
, la rivista di Keiyo university, a richiesta dell'editore Nagai Kafu
Shinzei(1911)
prima era una storia breve ma poi è stata rifatta in un'opera teatrale per suggerimento di un amico di Tanizaki
i soldati nemici lo scoprono nel nascondiglio perché recitava
Nama Amida Butsu
Shinzei è uno studioso che legge nelle stelle la sua morte e cerca di evitarla nascondendosi in una tana
ambientato nel XII secolo
Shisei (1910)
storia inzialmente era scritta in ambientazione moderna ma poi era riambientata nell'epoca Tokugawa
Izumi Kyoka
elementi supernaturali ambientati in passato
pubblicato in Shinshicho, rivista letteraria dell'università di Tokyo
feticismo del piedi associato alla bellezza di una donna crudele
Kirin (1910)
storia basata sui materiali raccolti da fonti cinesi
Confucio insegna un duca a governare; la moglie del duca si offende perché lei non è più la cosa più importante per lui
Nan tzu (moglie) decide di sedurre Confucio ma non ci riesce; alla fine lui comunque se ne va dal regno e il duca torna ad essere controllato dalla bellezza della moglie
scritto in linguaggio severo e pedantico
Akuma (1912)
uomo ruba da una donna un fazzoletto sporco, lo lecca e annusa e prova da ciò un immenso piacere
con questa opera Tanizaki guadagnò l'appellativo di
akuma shugisha
("diabolista")