Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
APPROFONDIMENTO LEZIONE N°1 (LE ASPETTATIVE (Nell'andamento…
APPROFONDIMENTO LEZIONE N°1
IL DISAVANZO E' DIVERSO DAL DEBITO
IL DISAVANZO: è la
differenza
tra le
entrate
e le
uscite
dello Stato. In altra parole, è la differenza tra quanto uno Stato guadagna e spende.
IL DEBITO: è la
somma
in un certo momento, in un
qualsiasi momento
, di tutti i disavanzi passati. Il debito dello Stato Italiano oggi è di 2 trilioni di euro.
IL DISAVANZO E' UNA VARIABILE DEFINITA
FLUSSO
: riguarda un determinato periodo di tempo. Ad esempio, il disavanzo dello Stato Italiano nel 2017 potrebbe essere uguale a 50-60 miliardi di euro.
IL DEBITO E' UNA VARIABILE STOCK: è una
variabile identificata in un momento preciso
, NON riguarda un periodo. Tutto questo perché se continuiamo ad avere un disavanzo dobbiamo finanziarlo, dobbiamo continuare ad emettere debito, il quale nel tempo si accumula.
LE ASPETTATIVE
Nell'andamento macroeconomico, le ASPETTATIVE costituiscono un
elemento importante del processo decisionale
.
Le
decisioni che riguardano la spesa
da parte delle imprese e delle famiglie (decisioni che vanno ad influenzare la dinamica della domanda aggregata) sono
influenzate
molto anche
dalle aspettative riguardo l'andamento futuro dell'economia
.
Ogni volta che
investiamo
aumentiamo la nostra potenzialità, la nostra
capacità produttiva
, ma
l'aumentiamo soltanto se abbiamo una ragionevole speranza di vendere i nostri prodotti
.
Le aspettative riguardo l'andamento della domanda futura
per quello che le imprese producono e
la profittabilità del processo
sono elementi importanti che
ci fanno capire la direzione nella quale va l'economia
.
PILLOLA DI SAGGEZZA:
L'ASPETTO PREVISIVO INFLUENZA LE DECISIONI CORRENTI E SI RIFLETTE ANCHE SULL'ANDAMENTO CORRENTE DELL'ECONOMIA
.
Il processo si
autoalimenta
. Se
le cose tendono a migliorare
, lentamente modifichiamo anche le nostre aspettative.
Cresce l'ottimismo
, aumenta la domanda di lavoro, le imprese investono di più. I
processi
sono
complementari
,
auto regressivi
,
si autoalimentano
.
LA MACROECONOMIA
Cerca di
spiegare perché a un certo punto la crescita si interrompe
, perché la domanda aggregata scende in modo tale da indurre le imprese a ripensare ai loro piani di espansione e di crescita, a ridurre gli investimenti e ridurre l'occupazione (la fase di stagnazione e di decrescita sono accompagnate da una riduzione della produzione prima e dell'occupazione dopo).
La spiegazione è molto semplice: se un'impresa vede ridursi la domanda per i suoi prodotti aggiusta la capacità produttiva e poi il livello di occupazione di modo tale da renderli coerenti con la domanda
.
Si
occupa anche degli strumenti utili per evitare che situazioni di recessione, di stagnazione e di disoccupazione si protraggano per un periodo di tempo molto lungo
.
OBIETTIVO MACROECONOMICO:
avere un elevato livello di produzione evitando che il sistema si surriscaldi
. Si surriscalda quando c'è troppa domanda (le imprese si fanno concorrenza sul mercato del lavoro, i salari aumentano, i prezzi aumentano).
CONFLITTO ALL'INTERNO DEGLI STRUMENTI DI POLITICA ECONOMICA
Da una parte, l'obiettivo è quello di
far crescere il più possibile un'economia
. Questo si traduce in un aumento del reddito, del reddito pro-capite, del lavoro, della qualità dei servizi pubblici.
Dall'altra parte, l'obiettivo è quello di
evitare che questa crescita si traduca in un aumento dei prezzi inaccettabile
.
UN ECCESSIVO AUMENTO DEI PREZZI HA EFFETTI NEGATIVI: collegandosi al discorso delle aspettative,
se cambiano le aspettative questo si riflette sulla contrattazione salariale
e su tante altre cose che dipendono in qualche modo dall'andamento dei prezzi.
Se, a causa di un aumento dei prezzi, dovesse innescarsi un sistema di aspettative riguardante un aumento dei prezzi in futuro, il risultato sarebbe un aumento dei prezzi correnti e ratificherebbe le aspettative
.