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I FRANCHI, DAI MEROVINGI AI CAROLINGI I Franchi (I Franchi erano divisi in…
I FRANCHI, DAI MEROVINGI AI CAROLINGI
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il termine "Franchi", in lingua germanica, significa "libero"; infatti i Franchi erano molto indipendenti.
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Clodoveo apparteneva alla dinastia dei Merovingi, fondata alcuni decenni prima del sovrano Meroveo.
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I sovrani franchi, dopo la morte di Clodoveo, poterono conservare il loro potere solo grazie al sostegno dei capi militari più affluenti, i conti.
Nel VIII secolo, i re franchi erano sempre più deboli e incapaci, tanto da essere soprannominati "re fannulloni"
Tutto il potere era ormai nelle amni dei maestri di palazzo, detti anche maggiordomi.
Fra queste famiglie di maestri di palazzo, una importante era:
la famiglia dei Pipinidi a cui apparteneva Carlo Martello (detto "Martello", cioè Marte, per il suo valore in battaglia)
Successore di Carlo Martello fu il figlio Pipino. Anch'egli maestro di palazzo e di grande ambizione; nel 751 si fece eleggere re dei Franchi.
Ciò attirò anche l'attenzione della Chiesa; papa Zaccaria riconobbe Pipino il Breve come sovrano dei Franchi, mentre il successore Stefano II, si recò nel regno dei Franchi per proclamare il nuovo sovrano "re dei Franchi per grazia di Dio".
La Chiesa aveva sempre più bisogno di trovare un nuovo forte alleato militare per difendere i suoi territori dalla minaccia degli Arabi e dalle pretese dei Longobardi, che intendevano estendere il loro dominio su tutta la penisola.
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Con questo accordo il papa riconosceva ufficialmente ai figli di Pipino il diritto di successione al trono e i Franchi assumevano l'impegno di difendere la fede cristiana.
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Pipino allora sconfisse Astolfo e donò al pontefice i territori che i Longobardi avevano sottratto all'Impero di Bisanzio.
Nella metà del VIII secolo, il regno dei Franchi era di nuovo unito e forte.
Il regno però, alla morte di Pipino (nel 768), fu diviso fra i figli Carlo e Carlomanno.
Nel 711 morì anche Carlomanno; così Carlo (detto "Magno", cioè grande), rimase l'unico sovrano dei Franchi. Carlo Magno avviò una politica di espansione territoriale, e la sua prima campagna militare fu rivolta contro i Longobardi.
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Carlo Magno, spinto da papa Adriano I, decise di intervenire e nel 773 condusse il proprio esercito d'Italia.
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Carlo fu partecipe ad una battaglia contro gli Arabi. Questi, dopo aver conquistato la penisola iberica all'inizio del VIII secolo attraversarono i Pirenei e si preparavano ad invadere le pianure della Gallia meridionale. Nel 732, a Poitiers, Carlo Martello inflisse una dura sconfitta agli Arabi e li costrinse a ritirarsi in Spagna.
Così ebbe inizio la dinastia dei Carolingi
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Da quel momento anche il papa assunse il controllo di un vasto territorio, su cui governava come un re.
CARLO
CARLOMANNO
Desiderio fu poi fatto prigioniero e il suo regno sparì per sempre. Nel 774 Carlo Magno unì le corone dei due popoli, proclamandosi "re dei Franchi e dei Longobardi".