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le riforme di Diocleziano (crisi (le riforme avevano aggravato la crisi…
le riforme di Diocleziano
la fine dell'anarchia militare
Diocle prese il posto di Caro nel 285
il principato di Diocleziano sancì la fine del periodo dell'anarchia
i problemi dell'impero rimasero comunque irrisolti
crisi economica
pressioni dei popoli di origine germanica
ribellioni in varie province
nel 286 decise di dividere il potere con Massimiano
Diocleziano parte orientale
Massiamiano parte occidentale
trasferì la sede imperiale a Nicomedia
si impose come un sovrano di tipo orientale
la tetrarchia
Massimiano ottenne la prefettura dell'Italia con capitale Milano
Galerio ottenne la prefettura dell'Illirico con capitale Sirmio
Diocleziano mantenne la prefettura dell'Oriente con capitale Nicomedia
Costanzo Cloro ottenne la prefettura delle Gallie con capitale Treviri
impero sicuro e stabile
controllo diretto sui confini imperiali con la tetrarchia
fece una riforma dell'esercito
limitanei
comitatenses
riprese la consuetudine della successione per adozione
le diocesi
erano governate dai vicari
erano suddivise in un centinaio di province
erano dodici
riforme economiche
aumentò il numero dei funzionari statali
fu costretto ad aumentare le tasse
creò il catasto
crisi
le riforme avevano aggravato la crisi dei piccoli proprietari
contadini e artigiani abbandonarono le loro attività
lo spopolamento delle città andava contro la riforma stessa
impose il principio dell'ereditarietà dei mestieri, la precettazione
emanò nel 301 un editto dei prezzi, che però fu subito ritirato