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LA CONQUISTA LONGOBARDA DELL'ITALIA …
LA CONQUISTA LONGOBARDA DELL'ITALIA
Nella metà del VI secolo l'Italia era appena uscita della guerra greco-gotica, si trovo di nuovo con una nuova minaccia i Longobardi
I Longobardi sono una popolazione di stirpe germanica che si erano stanziati in Pannonia (attuale Ungheria), si spostavano verso Ovest attraversando le Alpi alla conquista di nuove terre.
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I Longobardi erano un popola che vivevano di saccheggi, non praticavano l'agricoltura e il commercio. Erano bravi nell'usare le spade e le lance che usavano per uccidere i nemici anche a lunga distanza
Quando non erano impegnati nelle guerre si dedicavano alla caccia e all'allevamento. Conoscevano l'arte e lavoravano i metalli, producendo oggetti preziosi
La loro società era tribale. Erano suddivisi in clan o fare , raggruppate sotto i duchi, comandanti militari e persone molto importanti della politica. Il potere del re era limitato, in quanto ogni duca si considerava politicamente autonomo , pretendendo la carica più importante.
I longobardi erano pagani è adoravano le divinità guerriere come i Wotan.
I longobardi erano guidati da Alboino, nel 568, attraversando le Alpi arrivarono in Italia
Non ebbero nessuna difficoltà ed occuparono l'attuale Friuli e Veneto fino ad arrivare a Milano. Molte città che erano lungo la strada furono devastate come ad esempio Aquileia, la popolazione terrorizzata trovo riparo nei monasteri
I Bizantini non erano in grado di opporsi ai Longobardi e invece di combattere preferivano ritirarsi sulle coste, mantenendo il controllo di Ravenna del Lazio insieme all'Italia Meridionale e le isole
I Longobardi avanzando conquistarono Pavia diventando capitale ne 572, mentre altre tribù conquistarono la Toscana, parte dell'Italia centrale e la Campania
Nei territori meridionali i Longobardi crearono due grandi ducati, quello di Spoleto e di Benevento, indipendenti rispetto al re che aveva la propria corte a Pavia
L'Italia per la prima volta dopo le conquiste romane si trovo divisa in due, da una parte i territori controllati dai Longobardi ( la Longobàrdia ) cioè la Pianura Padana e i due ducati di Spoleto e Benevento e dall'altra i territori costieri governati dai Bizantini con capitale Ravenna (la Romania da cui prende il nome la Romagna)
I longobardi durante l'invasione dell'Italia avevano ucciso numerosi nobili di origine romana e avevano costretto a fuggire le persone sopravvissute, impossessandosi
delle terre. A causa di ciò ci fu una netta divisione sociale nei territori appena occupati
I conquistatori longobardi detti Arimanni (uomini dell'esercito) che erano gli unici che potevano essere liberi
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Dal lato politico i Longobardi rimasero per un periodo divisi poichè i duchi a capo dei vari clan erano gelosi dell'autonomia e non volevano cedere una parte del loro potere.
Con il re Autari (584-590) si formò un vero regno Longobardo, riuscendo con la forza sui ducati e a farsi riconoscere unico re.
Il re Autari ebbe un ruolo importante tra i longobardi e gli italici. All'inizio i conquistatori rifiutarono qualsiasi forma di unione con i popoli sottomessi, mantenendo tutte le tradizioni germaniche tra i quali i riti religiosi pagani..I rapporti migliorarono solo dopo la conversione del popolo longobardo all'arianesimo che fu sostenuta dal re Autari.
Il processo di integrazione fece ulteriori progressi per merito della regina Teodolinda (570-627) , inizialmente moglie di Autari e poi di Agilulfo, che convinse il suo popolo ad abbracciare il cattolicesimo avvicinandosi alla Chiesa. Altro aspetto importante furono i matrimoni misti tra i Longobardi e italici
L'unità del regno dei Longobardi fu consolidata con il re Rotari (636-652)
Nel 643 proclamò un codice legislativo chiamato Editto di Rotari . Un documento che raccoglie tutti le leggi e le consuetudini longobarde per la prima volta in forma scritta . Le disposizioni dell'editto valevano sia per i longobardi che per gli italici. Uniti dalla stessa religione, dalle stesse leggi cosi da sentirsi un'unica società.
Nel VIII secolo i longobardi cercarono di estendere il loro dominio su tutta l'Italia, a danno dei Bizzantini.
Una decisione fu presa da Liutprando, che regnò dal 712 al 744, Papa Gregorio II, alleato di Bisanzio si oppose al progetto di all'espansione dei Longobardi cosi Liutprando per ricucire i rapporti con la chiesa nel 728 donò al pontefice alcuni territori del Lazio, quale il castello di Sutri
Con la donazione di Sutri venne creato il primo nucleo del futuro Stato Pontificio
Editto di Rotari fu emanato a Pavia nel 643 serviva a capire come era organizzata la società longobarda di quel tempo. Fu scritto in latino con uso di parole longobarde. L'editto raccoglieva le antiche consuetudini del popolo ma erano influenzate anche dalle leggi del diritto romano, conteneva leggi meno dure.
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