Poeti-musicisti nella lingua d'oïl, i trovieri furono attivi nella Francia settentrionale, soprattutto nei centri di Arras, Troyes e Reims. La loro attività artistica iniziò sotto l'influenza dell'arte provenzale, che vi fu introdotto da una nipote di Guglielmo IX, Eleonora (o Aliénor) d'Aquitania, la quale sposò nel 1137 il re di Francia Luigi VII,e successivamente Enrico II Plantageneto d'Inghilterra. Fu dalla sua corte in Normandia e da quelle delle sue figlie Maria e Alice (Aélis), andate spose a due dei più grandi signori di Francia, i conti di Champagne e di Blois, che si diffuse la lirica dei trovieri, la quale "fedelmente riecheggia e fedelmente osserva i temi poetici e i moduli tecnici della lirica trobadorica" (Viscardi)
Questa imitazione si rivela anche nei generi poetici impiegati dai trovieri, che ricalcano, quasi sempre fedelmente, i generi della lirica trovadorica, a cominciare dalla chanson, desunta dalla cansç, con la frase iniziale eseguita due volte ma con diversa conclusione: prima aperta (ouvert) e poi conclusiva (clos). Altre forme di cui è evidente il modello provenzale, sono il serventois, la chanson d'histoire e la balade, canzone da danzare
Alla scarsa originalità dei circa 4000 componimenti poetici, scritta da circa 300 trovieri, corrisponde la relativa uniformità delle 1700 melodie. Esse ci sono state tramandate da 24 manoscritti dei secoli XII e XIV e da numerosi frammenti
Anche tra i trovieri, come tra i trovatori, ci furono artisti di umili o modeste origini, insieme ad altri appartenenti alla società aristocratica
Riccardo Cuor di Leone, figlio di Enrico II d'Inghilterra e reggente il ducato d'Aquitania
Thibaut IV conte di Champagne e poi re di Navarra (1201-1253), il più fecondo dei trovieri provenzaleggianti
Canon de Béthune, di illustre famiglia piccarda, morto nel 1220
Adam le Bossu, più noto come Adam de la Halle (1240-1287) fu la personalità di maggiore spicco. Dalla natia Arras si trasferì a Parigi a completare gli studi alla Sorbona, Entrò poi al servizio di Roberto II conte di Artois e lo seguì a Napoli alla corte di Carlo d'Angiò. Fu qui che venne rappresentato verso il 1281 il Jeu de Robin et Marion, una pastourelle drammatica in cui erano mescolati dialoghi, canti e danze. Scrisse anche 53 chansons e 15 rondeaux polifonici. Fu l'unico tra i trovieri che abbia coltivato anche la produzione polifonica
Il primo e più grande poeta in lingua d'oïl fu Chrétien de Troyes, attivo tra il 1160 e il 1190. Maestro della società cortese, svolse la maggior parte della sua attività alla corte di Maria di Champagne, a Troyes. Oltre a 5 romanzi cavallereschi di materia bretone (tra cui Lancelot e Perceval) sui quali si basa la sua fama di maggior poeta medievale prima di Dante, scrisse 3 chansons di ispirazione trobadorica