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AUTOVALUTAZIONE E VALUTAZIONE ESTERNA DELLE SCUOLE (APPROCCI…
AUTOVALUTAZIONE E VALUTAZIONE ESTERNA DELLE SCUOLE
La valutazione del sistema di istruzione e formazione è regolamentato dal D.P.R. 28 marzo 2013 n. 80. Tale disposizione legislativa ha dato vita al SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE; in particolare:
SOTTOLINEA LA DUPLICE FUNZIONE DEL SISTEMA VALUTATIVO
art. 2: il S.N.V. ha il compito di valutare l'EFFICACIA e l'EFFICIENZA del sistema educativo e di istruzione al fine di migliorare la qualità dell'offerta formativa e degli apprendimenti.
VALUTAZIONE DELLA PRODUTTIVITA' DELLE SINGOLE SCUOLE
VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI
STABILISCE L'ORGANIZZAZIONE DEL S.N.V. (art. 2), il quale si compone:
dell'INVALSI, la quale assume il coordinamento funzionale;
dell'INDIRE
DEL CONTINGENTE ISPETTIVO
DEFINISCE LE FASI DEL PROCEDIMENTO VALUTATIVO DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE (art. 6); un procedimento che non si limita alla sola valutazione dell'offerta formativa e degli apprendimenti, ma include anche la valutazione dell'azione dirigenziale del DS in aree specifiche, quali quella organizzativa e gestionale, direttamente a lui riconducibili. Ciò è previsto anche dall'art. 25 del d.l. 30 marzo 2001 n. 165 e dal CCNL.
VALUTAZIONE
ESTERNA
Avviene attraverso:
L'INDIVIDUAZIONE, DA PARTE DELL'INVALSI, DELLE SITUAZIONI DA SOTTOPORRE A VERIVICA SULLA BASE DI INDICATORI DI EFFICIENZA ED EFFICACIA.
RIDEFINIZIONE, DA PARTE DELLE SCUOLE, DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO IN BASE AGLI ESITI DELL'ANALISI SVOLTA.
AZIONI DI
MIGLIORAMENTO
Attraverso:
LA DEFINIZIONE E L'ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI MIGLIORATIVI DA PARTE DELLE SCUOLE, CON IL SUPPORTO DELL'INDIRE, O ALTRI ENTI QUALI: UNIVERSITA', ENTI DI RICERCA, ECC. NEI LIMITI DELLE RISORSE UMANE E FINANZIARIE DISPONIBILI.
AUTOVALUTAZIONE DELLE
ISTITUZIONI SCOLASTICHE
Avviene attraverso
UN'ANALISI E VERIFICA SULLA BASE DEI DATI RESI DISPONIBILI DAL MINISTERO, DALLE RILEVAZIONI DEGLI APPRENDIMENTI E DALLE ELABORAZIONI SUL VALORE AGGIUNTO RESTITUITE DALL'INVALSI.
L'ELABORAZIONE DEL RAV, SECONDO UN QUADRO DI RIFERIMENTO PREDISPOSTO DALL'INVALSI.
LA FORMULAZIONE DI UN PIANO DI MIGLIORAMENTO
RENDICONDAZIONE
SOCIALE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE
Attraverso:
LA PUBBLICAZIONE E DIFFUSIONE DEI RISULTATI RAGGIUNTI ATTRAVERSO INDICATORI E DATI COMPARABILI, NELL'OTTICA DELLA TRASPARENZA, DELLA CONDIVISIONE E DELLA PROMOZIONE DEL MIGLIORAMENTO DEL SERVIZIO CON LA COMUNITA'.
INTEGRAZIONE TRA VALUTAZIONE ESTERNA E VALUTAZIONE INTERNA
IL D.P.R. 80/2013 prevede l'integrazione tra VALUTAZIONE ESTERNA e VALUTAZIONE INTERNA. Il loro equilibrio costituisce il tratto qualificante di un sistema di valutazione maturo. Nelle esperienze internazionali, è possibile rintracciare modelli di integrazione tra le due valutazioni; questi possono essere riconducibili a tre tipologie:
MODELLI IN SERIE INTERNO-ESTERNO
La valutazione interna precede quella esterna; quest'ultima assume i risultati della prima per verificarli e validarli, fornendo indicazioni per i futuri piani di sviluppo. (Questa è la dimensione su cui è orientato il R.S.V.)
L'integrazione tra valutazione esterna ed interna, permette di individuare diversi livelli di valutazione, i quali i differenziano in relazione alla definizione dell'IDEA DI QUALITA' assunta come riferimento per il processo valutativo.
MONITORAGGIO TRA SCUOLE
Prevede una raccolta di dati a cadenza periodica al fine di ricavare indici di riferimento per le prestazioni di ogni singola scuola. In questo modo l'idea di qualità non è autoreferenziale, ma è il risultato del confronto trasversale tra più realtà formative o longitudinale nella stessa istituzione scolastica. Questo modello di qualità è, però, relativo perché non si ottiene con il confronto con gli standard nazionali.
ACCREDITAMENTO INTERNO ED ESTERNO
Rappresenta un modello di qualità assoluto, perché permette di verificare la congruenza tra modalità di funzionamento del singolo servizio formativo e parametri predefiniti da una istituzione professionale, culturale o da organi nazionali. La definizione di qualità avviene a priori, rilevando determinati requisiti che la singola realtà scolastica deve possedere per ottenere l'accreditamento. Quest'ultimo può essere:
a) INTERNO: consiste nell'accertare l'appartenenza della singola realtà scolastica ad una determinata struttura associativa caratterizzata da una propria idea di qualità;
b) ESTERNO: consiste nel verificare l'esistenza di requisiti necessari per poter riconoscere la realtà scolastica come soggetto abilitato a partecipare al sistema istituzionale.
AUTOVALUTAZIONE
L'approccio di autovalutazione è caratterizzato dalla costruzione di un'idea condivisa di qualità da parte degli attori coinvolti nella gestione del servizio. L'idea di qualità non è definita a priori del processo valutativo, ma rappresenta l'esito.
CERTIFICAZIONE DELLA QUALITA'
L'idea di qualità è definita da un ente sovranazionale e la valutazione viene affidata a un ente certificatore esterno.
MODELLI IN SERIE ESTERNO-INTERNO
La valutazione esterna precede quella interna e fornisce la cornice su cui strutturare quest'ultima. Compito della valutazione interna è quello di esplorare le criticità emerse dalla valutazione esterna allo scopo di attuare azioni di miglioramento.
MODELLI IN PARALLELO
Valutazione esterna ed interna procedono una a fianco dell'altra, la prima è incentrata sugli esiti, allo scopo di fornire quadri di comparazione in cui posizionare ciascuna scuola; la seconda è incentrata sui processi allo scopo di analizzare le cause dei risultati formativi ottenuti ed orientare i processi di miglioramento.
APPROCCI AUTOVALUTATIVI
All'interno dei processi autovalutativi si possono distinguere diversi approcci metodologici che si differenziano in base:
AI SAPERI DISCIPLINARI DA CUI TRAGGONO ISPIRAZIONE;
ALLE MODALITA' OPERATIVE CON CUI SI ATTUANO
AUTOANALISI D'ISTITUTO
La valutazione si basa sulla comparazione tra il modello ideale di servizio formativo che emerge dagli attori e il modello reale agito, sulla cui base impostare un processo di miglioramento.
RENDICONTAZIONE SOCIALE
Intende la valutazione come un processo mediante il quale si rende conto alla comunità sociale del servizio svolto dal sistema scolastico.
DIAGNOSI ORGANIZZATIVA
Analizza l'organizzazione formativa tenendo conto del contesto ambientale, delle risorse a disposizione, dei processi attivati e dei loro risultati. La valutazione viene vista come processo che fornisce ai soggetti decisori le informazioni necessarie per le scelte progettuali e operative.
CONTROLLO DELI ESITI FORMATIVI
Centra l'attenzione sui risultati ottenuti; per cui un sistema scolastico risulta efficace se riesce a perseguire i propri obiettivi formativi. Ne consegue che occorre dotarsi di un sistema rigoroso di accertamento dei risultati per valutare la qualità del servizio formativo.
SODDISFAZIONE DEL CLIENTE
Si fonda sull'analisi dei bisogni formativi e dei giudizi espressi dal cliente. In base ai dati rilevati si ridefinisce il processo produttivo. Questo tipo di approccio pone come base della valutazione la soddisfazione del cliente che diventa la base della valutazione. Richiede, pertanto il coinvolgimento diretto del soggetto in formazione.
LE DIVERSE ESPERIENZE DI AUTOVALUTAZIONE HANNO LASCIATO ENERGERE POTENZIALITA' E LIMITI
POTENZIALITA'
ASSUMERE UNA VISIONE DI SISTEMA SIGNIFICA INTERROGARE I RISULTATI CERCANDO DI INDIVIDUARE I FATTORI CHE CONTRIBUISCONO A DETERMINARLI
SFIDA DELL'AUTONOMIA: L'ESERCIZIO DELL'AUTONOMIA PRESUPPONE L'IMPIEGO DI DISPOSITIVI DI ANALISI E CONTROLLO DELLE AZIONI PROGETTUALI, COME STRUMENTI DI ORIENTAMENTO PER DEFINIRE L'IDENTITA' FORMATIVA DI UNA SCUOLA
VALUTAZIONE COME PROCESSO DA AGIRE E NON DA SUBIRE, RISPETTO AL QUALE SENTIRSI ATTORI PROTAGONISTI.
COSTRUZIONE DI UN'IDENTITA: FAR EMERGERE E RAFFORZARE LA PROPRIA IDENTITA' FORMATIVA, PER RICONOSCERSI E FARSI RICONOSCERE DAI PROPRI INTERLOCUTORI E DAL PROPRIO TERRITORIO.
LIMITI
IN RAPPORTO AL PIANO SOCIALE LE CRITICITA' RIGUARDANO IL COINVOLGIMENTO DELL'INTERO CORPO DOCENTE NEL PROCESSO DI AUTOVALUTAZIONE. LA FRATTURA TRA CORPO DOCENTE E GRUPPO RESPONSABILE DEL PROCESSO AUTOVALUTATIVO RISCHIA DI COMPROMETTERE IL VALORE FORMATIVO E CULTURALE DEL PERCORSO, TRASFORMANDO IL GRUPPO AUTOVALUTATIVO DA STRUTTURA DI SERVIZIO A STRUTTURA DI GIUDIZIO.
IN RAPPORTO AL PIANO STRATEGICOIL PROCESSO AUTOVALUTATIVO DEVE ANDARE OLTRE LA RACCOLTA DEI DATI E PROCEDERE CON LA FASE DI MIGLORAMENTO. SI RISCONTRA, QUINDI, LA DIFFICOLTA' DI INTEGRARE LA VALUTAZIONE INTERNA CON QUELLA ESTERNA E VICEVERSA.
IN RAPPORTO AL PIANO TECNICO: SCARSA CREDIBILITA' DEI PROCESSI VALUTATIVI, LIMITATO USO DEI SATI EMPIRICI NELL'EFFETTUAZIONE DELLE INDAGINI AUTOVALUTATIVE