L'Italia aveva avviato, a Londra, trattative segrete con l'Intesa, dopo quelle infruttuose con Vienna; l'Intesa, estranea all'Adriatico, promise tutto quello che l'Italia voleva. Roma siglò i Patti di Londra, il 26 aprile 1915, segreti, coi rappresentanti di F GB e R con l'appoggio del re e tenendo all'oscuro governo e Parlamento. Dopo l'armistizio tra tedeschi e russi, nel 1918, questi ultimi non li tennero più nascosti. La diffusione del contenuto dei Patti alimentò l'altro versante della paranoia.