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La cultura del Seicento e la rivoluzione scientifica (La nascita della…
La cultura del Seicento e la rivoluzione scientifica
La nascita della scienza moderna e la nuova cultura razionalistica
-
Nuovo tipo di cultura
che si fonda sull'esaltazione della
ragione
e su un
desiderio di conoscenza
autonoma dalla
fede
detta "
RAZIONALISMO
"
-Si diffusero anche
nuovi metodi di ricerca
e interesse per le
scienze della natura
per questo questa epoca è definita come quella della
"rivoluzione scientifca"
:
-
Padre della scienza
moderna è
Galileo Galilei
che grazie ai suoi studi elaborò il
"metodo scientifico"
-Questo metodo si basa su alcuni
proncipi
: 1)si studia la natura
direttamente
tramite
esperimenti
, 2) La verità si scopre attraverso gli esperimenti, 3) La scienza
non
vuole pretendere di
spiegare le essenze
delle cose ma solo che cose
sperimentabili e misurabili
, 4) La scienza
non
ha a che fare con le
Sacre Scritture
(religione) ma deve
essere autonoma
da esse
-Nella stessa direzione di Galileo c'è
Cartesio
-Proponeva la
laicizzazione delle scienze
e di conseguenza creò il "
RAZIONALISMO LAICO
"
-Secondo Cartesio tutto il
mondo e le cose
sono determinate
da leggi e regole
e di conseguenza da un
MECCANICISMO
.
-Anche lui come Galileo elaborò un
metodo
che si basa su 4 regole:
1)
evidenzia,
2)
analisi,
3)
sintesi,
4)
riprova.
-Simile a Galileo come pensiero c'è
Isaac Newton
, lo scopritore della
legge della gravitazione universale
che definiva i rapporti tra i
corpi sulla Terra e nello spazio
, che tutt'ora
è valida.
-Il Seicento è anche il
secolo dell'irrazionalità
con l
'astrologia
, la
superstizione
e della
paura
che nutrivano la società del tempo.
-Così nacque anche
l'esigenza di definire i limiti
della
ragione
e prendere atto che
l'irrazionalità fa parte della storia dell'uomo
come la
fiducia nell'intelletto umano
.
Le nuove teorie politiche
-Il metodo cartesiano contribuì a influenzare
il dibattito politico-filosofico
sulla
creazione di uno stato
basato
sull'uomo e sulle sue esigenze
.
-Una delle dottrine che influenzò il dibattito è quella del
"GIUSNATURALISMO".
-Che sostiene che l'uomo fin
dalla nascita possiede dei diritti naturali
che precedono qualsiasi legge, e che per poterli
salvaguardare
si va a
stipulare un "contratto sociale"
al fine di poter convivere in maniera ordinata.(TEORIA DEL CONTRATTO SOCIALE)
-Quindi ne consegue che lo
Stato è il prodotto di un patto sociale.
-Teorici di questa filosofia sono
Ugo Grozio ,Hobbes e Locke
La concezione moderna dello Stato
-Grazie alle nuove teorie
elaborate nel Seicento, si da una
nuova definizione alla parola "Stato
", che è quel territorio
circondato da confini
precisi, governata da
un'autorità centrale unitaria
, capace di
emanare leggi e farle rispettare.
Gli
strumenti
dello Stato sono:
1) un esercito statale permanente
in grado di indebolire il ruolo militare della nobiltà, ed efficiente grazie alle nuove tecniche come le armi da fuoco e la grandezza delle flotte.
2) una burocrazia gerarchica
dove i funzionari sono nominati e licenziati direttamente dal re, che hanno il compito di far garantire le leggi. Questi funzionari diventarono sempre più importanti tanto da formare la "nobiltà di toga".
3) Un sistema fiscale efficiente
che garantiva delle entrate aggiuntive allo Stato ma anche un peso in più alla popolazione che già pagavano la Chiesa e i proprietari terrieri
Queste
funzioni
furono la
base
dello Stato
assoluto
Il dibattito sull'intolleranza e sulla religione
-Il Seicento è il secolo della
guerra dei Trent'anni a sfondo religioso
ed è anche quello della
Chiesa della Contro riforma.
-A causa della
dura repressione
della fede si sviluppo
un dibattito
sulla tolleranza religiosa e
sul ruolo e significato della religione.
-I principali paesi che basarono il loro funzionamento sulla tolleranza furono
Olanda, Inghilterra e Venezia.
In Olanda abbiamo
Spinoza
che afferma che la religione è solamente
valida come regola morale dell'agire umano
ma non come verità ultima delle cose
In Inghilterra invece il filosofo
John Locke
è sostenitore della
separazione tra Stato
, che deve gestire l'ordine civile,
e Chiesa
, che deve pensare alla salvezza dell'anima
Il risultato
di questo pensiero laico e razionalista furono
le correnti dei deisti
in Inghilterra, e
dei libertini definiti anche ateisti
perché decisi a lottare contro le religioni.
La Controriforma e il controllo delle idee
-Nei
paesi cattolici dopo il Concilio di Trento
rimaneva salda
l'influenza
della Chiesa sulla
società.
TRAMITE
1)
dottrina autoritaria e repressiva
del pontefice,
2)controllo degli eretici
attraverso
l'Inquisizione,
3) aggiornamento dell'elenco dei
libri proibiti
(roghi di opere)
4)
ricerca del consenso popolare
attraverso l'arte
BAROCCA
Alcuni sfidarono il carcere, la censura e la morte e tra questi ricordiamo
2)
Tommaso Campanella
che sosteneva che
lo stato doveva essere comunitario
, doveva
esistere un'armonia
tra le classi e
la religione naturale
.
-Così da questa suo ideale,
nel 1599 fece una congiura contro il Regno di Napoli
ma fu carcerato e messo
sotto sorveglianza dalla Chiesa che lo liberò solo dopo 30 anni
. Si trasferì in Francia
1)
Giordano Bruno
che sosteneva il
"panteismo
", secondo cui Dio
è presente in tutte le cose
, ed essendo Dio infinto, è
infinito anche l'universo naturale
. La sua idea era in contrasto con quella dei cattolici, così
nel 1600 fu condannato al rogo.
.3) Il caso più clamoroso fu quello di
Galileo Galilei
che in base ai propri studi
elaborò la teoria eliocentrica
secondo cui
al centro dell'universo c'è il Sole
e non come sosteneva la Chiesa la Terra. La sua teoria andava
contro le Sacre Scritture
così la Chiesa lo obbligo a ritirare le sue teorie. Dopo la pubblicazione del
libro "Dialogo dei due massimi sistemi del mondo"
fu sottoposto a
processo
e condannato
all'abiura e all'esilio nella ad Arcetri (Firenze) dove morì nel 1642