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italia unita (governo di destra (1861-1876) (la tassa sul macinato fu…
italia unita
governo di destra (1861-1876)
liberali, eredi di Cavour
laicità dello stato- fedeltà alla monarchia- fiducia nel progresso moderato
investimenti pubblici: ferrovie, abolizione delle dogane interne
pena di morte abolita in tutta italia con il codice Zanardelli (1890)
lo stato fu organizzato in provincie, a capo delle quali è posto un prefetto che doveva approvare le decisioni dei comuni, nominato dal ministro dell'interno.
legge sull'istruzione pubblica di Gabrio Casati: gratuità e obbligo del primo biennio di scuole elementari
la tassa sul macinato fu introdotta in italia nel 1867 per sanare i conti pubblici
il pareggio del bilancio dello stato fu raggiunto nel 1875
moti di protesta repressi dalla destra
la destra inizia a decadere
governo di sinistra 1876
Depretis sal al governo nel 1876 dopo la caduta del primo ministro Minghetti
riforma della scuola elementare (legge Coppino) 1877
obbligo di andare a scuola fino ai 9 anni
abolizione della tassa sul macinato (1879)
riforma elettorale 1882
votano i maschi sopra i 21 anni che sanno leggere e scrivere hanno diritto di voto
trasformismo: destra e sinistra affrontano in accordo alcune questioni primarie
triplice alleanza con Austria e Germania
politica estera: l'italia acquista la baia di Assab sul mar Rosso, e nel 1885 l'italia opera una campagna militare occupando buona parte dell'eritrea, nel 1887 gli italiani vengono sconfitti a Dogali, ciò porta Crispi (nuovo primo ministro) a rafforzare la presenza italiana in Africa. nel 1896 Crispi tentò una nuova invasione dell'Etiopia, ma l'esercito italiano fu sconfitto, Crispi diede le dimissioni e l'Etiopia fu riconosciuta come indipendente
primo governo Giolitti (1892-1893)
1893 fasci siciliani (rivolte dei lavoratori)
Giolitti non interviene e ciò porta Crispi di nuovo al potere, che distrusse i fasci e arrestò duemila persone, condannando a dure pene detentive i maggiori esponenti dei fasci