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X-XI secolo lotte per l'affermazione del potere (OTTONE I DI SASSONIA,…
X-XI secolo
lotte per l'affermazione del potere
OTTONE I DI SASSONIA
Forte prestigio che gli veniva dato dalla vittoria sugli ungari (955)
si adoperò per ottenere il titolo imperiale inserendosi nelle lotte dinastiche del regno d'Italia dove venne incoronato dal Papa nel 962
rafforzò l'impero fra:
Germania (dove aveva ormai le sue radici)
l'Italia (di cui aveva bisogno per rivendicare la continuità con la tradizione romana e conservare il rapporto con la chiesa)
con il
privilegio ottoniano
(962) sancì il suo controllo sull'elezione papale.
i successori di Ottone I (Ottone I-II) non riuscirono a legare stabilmente il papato e i feudatari italiani all'impero
Ottone III ,in particolare, cercò di attuare un progetto di moralizzazione della chiesa facendo eleggere papa Silvestro II
ma si scontrò contro la nobiltà romana e la sua morte improvvisa interruppe il suo progetto
in mancanza di eredi la corona imperiale passò alla casa di Franconia con Corrado II il Salico
che nel 1037 emanò la
Constitutio de feudis
con cui riconosceva l'eredità del feudi minori
MONARCHIE FEUDALI
Regno di
Francia
sotto i
Capetingi
cosi salì al trono la dinastia dei
capetingi
e si affermò il principio dell'eredità del regno , indiviso, al primogenito.
Si trattò di una fase importante per il contenimento delle lotte di successione e il rafforzamento della monarchia francese
Subì a lungo gli attacchi dei Normanni che infine si insediarono in Normandia e divennero vassalli del re
Regno di
Inghilterra
sotto i
Re normanni
che si presentavano come dominatori stranieri agli occhi della nobiltà sassone
Il primo fu
Guglielmo il Conquistatore
che portò sull'isola le istituzioni feudali , ma riuscì a mantenere una preminenza del sovrano sulla nobiltà feudale
solo dopo la battaglia di
Hastings
si unificò sotto un unico grande regno con il passaggio dal dominio dei re anglosassoni a quello dei re normanni
Regno
normanno
di Ruggero II in **Sicili
i normanni presero anche la via dell' italia meridionale lottando contro i bizantini, gli arabi , i vecchi ducati longobardi e il vicino stato della chiesa
si impose soprattutto la famiglia degli Altavilla: Roberto il Guiscardo ottenne dal papa numerose terre e il riconoscimento del titolo di duca
mentre
Ruggero I
e suo figlio
Ruggero II
costruirono un dominio esteso dalla Sicilia sottratta agli arabi, allo Stato pontificio e riconosciuto come regno dal Papa stesso (1130)
Ruggero II regnò con saggezza, mantenendo i rapporti con i musulmani e con i bizantini e lasciando una certa autonomia in materia religiosa e culturale
PAPATO e CHIESA
attraversò un periodo di
decadenza morale
infatti:
nicolaismo
= no castità
simonia
=commercio cariche ecclesiastiche
nepotismo
= raccomandazione
CORRUZIONE
partì così la
riforma dei cluniacensi
che aveva come "capo" Gregorio VII (monaco di Cluny) che combattè contro la simonia e la corruzione
e riaffermò il primato della chiesa su ogni potere politico, compreso quello imperiale con il
Dictatus Papae
nel 1075
si accese così uno scontro tra
Enrico VI
noto come
lotte per le investiture
il culmine della lotta si raggiunse quando l'imperatore scomunicato dal Papa, dovette recarsi da Matilde di Canossa (dove il Papa era ospite)per chiedere il perdono
la lotta risprese finchè si stabilì la divisione dei poteri fra chiesa e impero con il
Concordato di Worms
(1122)
Anche
scisma d'oriente
da chiesa cristiana a quella ortodossa nel 1054