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LE SIGNORIE E GLI ALTRI STATI REGIONALI (tramonto del Medioevo (Età…
LE SIGNORIE E GLI ALTRI STATI REGIONALI
tramonto del Medioevo
durò meno di 150 anni
Età moderna
più ordinata, razionale, curiosa e aperta all'avventura
tra il
1348
e il
1492
nacque un mondo in cui, accanto alla
fede
e alla
guerra
trionfarono:
la
bellezza
il
denaro
divennero obbiettivi per i quali non si esitò a mettere in gioco la propria vita, ma anche a tradire e uccidere
il
potere
Italia
interprete più prestigiosa delle grandi aspirazioni di quest'epoca
razionalizzò la frammentazione feudale organizzandosi in
Stati regionali
i quali furono motore del più grande fenomeno culturale dell'epoca e della storia mondiale:
il
Rinascimento
Stati regionali del centro-nord
nacquero dalle ceneri dei comuni
quando le lotte tra le famiglie dei "magnati" diventarono insopportabili e le rivolte popolari per il pane sempre più frequenti, qualcuno emerse come "
uomo forte
" e si impadronì del potere
questo "qualcuno" poteva essere egli stesso un magnate oppure un banchettiere o anche un condottiero, stimato per la sua fama di capitano vittorioso e ben fornito di
truppe mercenarie
eserciti "a mercede", cioè al soldo dei potenti, formati da veri e propri "professionisti della guerra"
esiliò le famiglie più facinorose, abolì le istituzioni comunali e stabilì sulla città e sul contado un
potere assoluto
tirannide
all'inizio il "tiranno" fu chiamato
signore
Signoria
poi si fecero chiamare
principi o duchi
Principati
Ducati
arrivo dei signori
pugno di ferro all'interno della città e la perdita di quelle libertà civili delle quali i Comuni, in origine, erano stati tanto gelosi
fine degli scontri per le strade, ritorno dell'ordine e prosperità per gli affari
sul versante esterno i signori si gettarono in guerre continue
per assicurarsi i rifornimenti alimentari
possedere un grande
contado
campagne
molto estese
dominare
città minori
trarre profitto dalle loro peculiari attività artigianali