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Poteri universali e monarchie nazionali (Federico II di Svevia, nel 1220,…
Poteri universali e monarchie nazionali
Nel 1198, viene eletto papa, Lotario dei Conti di segni, che prese il nome di Innocenzo III. a soli 36 anni affrontò da solo la crisi della Chiesa, le eresie.
Per il papa l'eresia più pericolosa era quella càtara
I càtari, stanziati nella Francia meridionale, credevano che il mondo materiale non fosse opera di Dio
Il predecessore di Innocenzo III sconfisse i valdesi, diritti da Pietro Valdo.
Egli, approvò tutti i nuovi ordini dei francescani. guidati da Francesco d'Assisi.
Inoltre, rese partecipi pure i domenicani, seguiti da Domenico di Guzman.
Innocenzo, vuole stabilire anche la teocrazia, la supremazia universale della Chiesa e del papa su tutti i cristiani
Si scontra, con l'imperatore Ottone IV, facendosi aiutare da sovrani più potenti, e lo sconfisse nella battaglia di Bouvines
Federico II di Svevia, nel 1220, fu dichiarato imperatore e unisce le corone di Germania e Sicilia
Federico, fa diventare la corte di Palermo, un centro del sapere e crea l'università di Napoli
Federico mise in atto delle leggi per tutti i sudditi: Costituzioni Melfitane.
Realizzato da: Schimmenti Luisa Insegnante: Guida M.Concetta Classe 2 C
I successori di esso, vennero sconfitti dagli Angiò, dinastia francese
A partire dal XII secolo, inizia in Europa la costituzione delle monarchie nazionali.
In Inghilterra il potere monarchico è stato affermato dai Plantageneti.
Nel 1214-15, essi persero i domini francesi, e furono costretti ad accettare la Magna Charta, che risparmia il potere del re...
Pure in Francia, nel XII i re diventano più potenti, sia per i feudatauri e sia al clero.
Nella penisola iberica i re di Castiglia, Portogallo e Aragona avviano un lavoro di rafforzamento, rispetto ai grandi feudatari
Il Mezzogiorno d'Italia, è sconvolto dalle lotte fra Angiolini e Aragonesi .
Nel 1302 viene firmata la pace di Caltabellotta e la Sicilia va agli Aragonesi